Verso Apu-Cremona, il doppio ex Caroti: «Udine farà un grande girone di ritorno»
“Lollo” è uno dei mister promozione della A2, avendo portato nella massima serie entrambe le squadre. «Conosco bene Vertemati e Alibegovic, salvarsi non sarà un problema»

Per fortuna che Scafati gioca in anticipo sabato a Milano, così domenica Lorenzo Caroti potrà godersi Apu Old Wild West-Vanoli Cremona in diretta tv. Non è un dettaglio secondario, perché “Lollo” ha contribuito a portare entrambe in serie A nell’ultimo triennio: è uno dei “Mister Promozione” della seconda Lega italiana di pallacanestro, come Guido Rosselli, Davide Bruttini, Mirza Alibegovic, Giovanni Pini e via elencando. Tocca a lui introdurre la sfida di domenica, che mette in palio punti pesanti sul doppio binario salvezza-Coppa Italia.
Caroti, sulla serie A di Apu e Vanoli c’è anche la sua firma.
«La mia e quella di tanti altri. Sono state due stagioni, nell’arco di tre anni, vissute intensamente. Difficilmente ricapiterà di vivere periodi così ricchi di successi: a Cremona con Mirza abbiamo vinto tutto, a Udine è stata una cavalcata trionfale. Se ci penso dico che sono state le stagioni migliori della mia carriera e che sono stato fortunato, perché voglio un gran bene a tutti sia a Cremona che a Udine, dove ho trovato un ambiente che mi ha permesso di esprimermi al meglio».
Le piace l’Apu di quest’anno?
«Sì, è una squadra che sta venendo fuori, sono certo che farà un gran girone di ritorno, anche perché conosco bene Vertemati. Il primo anno in A è importante salvarsi, a Udine non sarà un problema perché c’è un buon nucleo di base e un buon allenatore. E poi se la giocano alla pari con tutti».
Ha visto la partita di domenica scorsa a Milano?
«Non interamente, ho visto gli highlights. Vedere giocare “Mirzone” e gli altri ex compagni a questi livelli è un piacere. Allora gli dico “andate ragazzi”. Tifo per loro».
Li sente spesso?
«Mirza più di tutti, ma anche gli altri, il coach e varie persone dello staff. Sono legatissimo all’Apu e alla città di Udine, che trovo splendida».
Del caso Hickey cosa pensa?
«Mi è dispiaciuto per quello che è accaduto e gliel’ho scritto. Ora le cose si stanno sistemando e sono contento, perché ho trascorso un anno con Tony e so che è un professionista serio, che non fa ricorso a certe sostanze per migliorare le sue prestazioni».
Ci descrive la Vanoli?
«Conosco tanti giocatori e lo staff, penso farà bene anche nel ritorno. Casarin sta facendo benissimo, Grant è uno che sa sempre cosa fare. Coach Brotto è stato bravo a richiamare Willis, poi c’è Jones che sa stare bene nel gioco di sistema. Ndiaye e Anigbogu sono due centri molto solidi. Nel complesso è una squadra giovane e mi piace come gioca: mi sarebbe piaciuto essere al Carnera domani».
L’Apu che obiettivo si può porre secondo lei?
«Non deve porsi limiti, quindi “testa bassa e pedalare”, perché un po’ di pepe dietro al sedere ti fa spingere di più. Non dico che deve vincere il titolo, ma ai play-off ci può arrivare, restando umile con i piedi per terra. Idem la Vanoli».
A Scafati sta lavorando per la sua quarta promozione?
«Ci provo, non sarà facile. Siamo in ripresa, la squadra è buona. “Testa bassa e pedalare” vale anche per noi. I conti li facciamo alla fine».
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