«Mi ha tradito ora che siamo in piena crisi»

Il numero 1 del club non pensa di arretrare «Ho un piano B, uno C e lo sponsor è con me»
Udine 31 Maggio 2019 gsa Agenzia Petrussi foto Pregnolato
Udine 31 Maggio 2019 gsa Agenzia Petrussi foto Pregnolato

L’INTERVISTA

«Mi ha mandato una mail, ho provato a dissuaderlo, ma per ora non c’è stato nulla da fare. Ci riproverò. Ci ritroveremo domani, faremo un’altra chiacchierata e vedremo se si potrà ricomporre».

Alessandro Pedone, il padrone del vapore dell’Apu, conferma tutto non si tira indietro e punzecchia l’ad dimissionario.

Pedone, avete litigato per la conferma di coach Ramagli?

«No, ho sentito Ramagli anche poche ore fa. Il contratto è a posto, il problema è che i contratti in una azienda vanno vidimati dall’ufficio legale e dal direttore amministrativo. L’amministratore delegato propone, poi da noi l’avvocato Paolo Gnesutta e il direttore amministrativo Filippo Facile devono essere portati a conoscenza di quanto fatto. Specie in questi momenti in cui la situazione post virus impone una linea ferma e controlli rigidi».

Micalich voleva più potere?

«Davide deve rispettare la linea aziendale. Non lo fa? Troveremo una soluzione. Una cosa è certa: ho una mezza dozzina di aziende, dalla sicurezza, alla ristorazione al settore alberghiero, sono impegnato su più fronti ogni giorno per tamponare le falle: la crisi post virus è dura, non era il momento di affrontare anche questa bufera».

Si sente tradito da Micalich?

«Non voglio usare la parola tradimento...Ma sì’ mi sento tradito e deluso».

Ora cosa farà?

«Ho un piano B anche senza Micalich, che è stato fondamentale in questo percorso, ma nessuno è insostituibile. Ho anche un piano C e un piano D».

Uno di questi prevede la possibilità che lei ceda la squadra proprio a Micalich?

«Difficile. Ma se si presenta con qualcuno pronto a dare una mano...».

Cosa vuole dire ai tifosi? Si sentiranno disorientati oggi leggendo il giornale.

«Ridurremo il budget del 30%, ma lo faranno tutti i club, e saremo come sempre competitivi».

E lo sponsor Old Wild West?

«Marco Di Giusto è un amico, con lui c’è piena sintonia».

È vero che l’ha chiamata il presidente Fip per un possibile ripescaggio in A1?

«Sì, venerdì intanto incontrerò alcuni imprenditori. Chissà, vedremo». —

A.S.

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