Matteo Restivo, così si costruisce un campione

Il ritorno a Udine del nuotatore campione italiano. Dagli autografi all’Unf all’intervista e alla festa
Udine 14 Aprile 2017 restivo nuoto al mv Copyright Petrussi Foto Press Turco Massimo
Udine 14 Aprile 2017 restivo nuoto al mv Copyright Petrussi Foto Press Turco Massimo

UDINE. Un tuffo in piscina al Tomadini, firmando oltre 200 autografi ai bambini dell’Unione nuoto Friuli, la società in cui è nato e cresciuto. Poi la giornata di ieri: a mezzogiorno in Comune dal sindaco, quindi la diretta al Messaggero Veneto, infine la festa in via Poscolle, nel negozio di papà.

Ecco il “ritorno” di Matteo Restivo nella sua Udine, tre anni fa lasciata per inseguire il sogno di diventare un cardiologo, destinazione Firenze, la città che lo ha rispolverato nuotatore facendolo diventare un atleta maturo. E di livello mondiale.

Ha il sorriso dei vent’anni Matteo, ma soprattutto ha il sorriso di chi, un po’ inaspettatamente, non ha mai mollato un metro in vasca e ha sempre inseguito l’obiettivo del miglioramento.

L'INTERVISTA FB A MATTEO RESTIVO

La sua intervista in diretta Fb sulla pagina del Messaggero Veneto (che si può sempre riguardare) è un racconto di se stesso, del suo presente, d’un passato “normale” da «normodotato» (come s’è definito), d’un futuro improvviso in cui deve necessariamente pensare ai Mondiali e alle Universiadi, ma che non può far finta di non vedere le Olimpiadi.

Per Matteo il 2020 dovrebbe essere l’anno della laurea... ma chissà se nelle corsie di Tokio potremo vedere anche lui. Intanto è tra i migliori al mondo e se la gioca, davanti al suo idolo...

Scuole medie alla Ellero, liceo scientifico al Copernico e poi l’università con Firenze che lo accoglie anche in piscina proprio quando lo studio sembrava dovesse tirare la linea finale, come avviene per quasi tutti gli atleti, anche non di vertice.

Perché questo era Restivo (per sua stessa, modesta ammissione) prima di quei 200 metri dorso di Riccione del 6 aprile 2017: un minuto, 56 secondi e 55 centesimi (1’56’’55) per cancellare un primato italiano assoluto, vincere il titolo tricolore e volare a Budapest dal 23 al 30 luglio per i Mondiali.

Cambierà anche la programmazione delle vacanze per mamma Mariangela, papà Alessandro e Luca, il fratello maggiore che non smette di fotografare Matteo in questi appuntamenti di gloria. Si sta già organizzando il viaggio in Ungheria per essere sugli spalti com’è avvenuto a Riccione.

«Ho questo vizio di puntare estremamente in alto – ha detto Matteo – quindi il mio obiettivo, oltre alla consacrazione come atleta di livello, sarebbe quello di mantenermi in “pari” con gli studi. E vorrei farmi promotore di questo perché troppi ragazzi lasciano l’attività agonistica perché convinti sia impossibile conciliare sport e studi».

E i famosi baffetti alla Mark Spitz? Matteo se li è tagliati dopo l’oro di Riccione, ma ha promesso che se li farà ricrescere. «Mi ritengo giustamente scaramantico, non un fissato. È inutile negarlo. Ho deciso di tagliarli per non sprecarne l’effetto, ma a Budapest ci saranno, più fulgidi che mai».

È indubbiamente un bel ragazzo Matteo Restivo, oltre che intelligente e serio. Alla domanda “Fidanzate?” ha risposto alla grande: «Fidanzate fidanzate no, ma il tempo per le cose importanti si trova sempre».

E quindi è pure furbo...

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