Mastellari costretto al pit-stop, la Gesteco lo aspetta

La guardia nell’ultima gara è stata condizionata dal mal di schiena, ma è in fase di recupero

Gabriele Foschiatti
Martino Mastellari (foto Petrussi)
Martino Mastellari (foto Petrussi)

Primo pit-stop stagionale per Martino Mastellari. Nelle ultime settimane il sinora ottimo rendimento del classe 1996 ha subito un rallentamento, complice qualche problemino fisico. Promosso in quintetto dopo il cambio d’assetto estivo, il numero 8 ha risposto confermando il cammino di crescita intrapreso dal suo arrivo a Cividale, dove è un beniamino del pubblico e dove ha trovato la serenità giusta nella oramai sua San Pietro al Natisone.

Da sempre tiratore molto temibile, in gialloblù sta migliorando a tutto tondo, sia come portatore di palla a sostegno del playmaker di turno che soprattutto nella continuità. Prima della gara casalinga contro Brindisi infatti viaggiava a una media di 11,3 punti a partita con il 53% al tiro da due punti e il 43% dall’arco, numeri impressionanti che raccontano uno dei segreti in bella vista della grande stagione della Gesteco.

Nelle ultime tre gare un vistoso calo, non solo per il valore degli avversari che, ben consci del suo rendimento, lo trattano più che mai da osservato speciale, ma anche per una condizione fisica non eccellente. Nell’ultima gara, infatti, Mastellari è stato condizionato da un dolore alla schiena con cui conviveva già prima del match, come comunicato da Davide Micalich nel post-partita, e ha giocato 16 minuti contro gli usuali 24. Nulla di particolarmente preoccupante; la società fa sapere che sta meglio e che lo staff è al lavoro per recuperarlo al meglio in tempo per la trasferta di sabato a Milano.

La situazione è in evoluzione e per il verdetto definitivo bisognerà attendere i prossimi giorni, al momento il numero 8 lavora a parte motivato a recuperare presto la condizione migliore. Cividale infatti sogna in grande e nei prossimi impegni farà di tutto per provare a portarsi in vetta alla classifica. Per farlo avrà bisogno del suo “bomber”, capace di infiammare il pubblico e rovesciare l’inerzia dei match con quei “tiri ignoranti”, espressione resa celeberrima da Gianluca Basile, che sono parte integrante del sistema di Stefano Pillastrini.

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