L’Udinese aspetta Atta, lui risponde “presente”

Arthur ritorna a disposizione di Runjaic domani nel turno infrasettimanale. Una vittoria, un pari e ben tre sconfitte mentre curava la lesione muscolare

Pietro Oleotto

Il conto alla rovescia sta per esaurirsi e, numeri alla mano, l’Udinese può davvero fare un sospiro di sollievo. Oggi Arthur Atta prenderà l’aereo assieme al resto della truppa e domani sera sarà a disposizione di Runjaic per il turno infrasettimanale allo stadio Grande Torino.

La tabella di marcia è stata rispettata alla grande. Bisognava smaltire la lesione al bicipite femorale della coscia sinistra rimediata lo scorso 2 dicembre sempre nella città sabauda allo Juventus Stadium, negli ottavi di Coppa Italia.

Il cerchio si chiude: da Torino a Torino. Anche se nel turno alle porte il francese sarà utilizzato con cautela. Al massimo un impiego part time, nel menù anche il prossimo sabato, nell’anticipo della prima giornata di ritorno, alle 15 contro il Pisa al Friuli - Bluenergy Stadium, dove riceverà la Zebretta d’oro, il premio assegnato dall’Associazione Udinese Club in collaborazione con il nostro giornale dal 2003. Oscar che arriva dalla tifoseria organizzata bianconera che stravede per le movenze del centrocampista di Rennes.

Atta dovrà essere al top, in grado di riprendere il proprio posto di titolare, nel successivo anticipo del sabato, quello del 17 contro l’Inter, l’avversaria che il transalpino aveva messo nel mirino assieme allo staff medico un mese fa, una volta conosciuta la diagnosi e i tempi di recupero per risolvere il malanno muscolare alla gamba sinistra.

Non resta che incrociare le dita, anche perché dall’inizio di dicembre ha prodotto poco in termini di punti senza di lui. Una sola vittoria – seppur squillante contro il Napoli –, un pareggio in volata contro la Lazio e ben tre sconfitte in cinque giornate, due piuttosto amare, contro squadre come il Genoa, corsaro ai Rizzi, e la Fiorentina quando era solitaria sul fondo della classifica, mentre il ko rimediato lo scorso sabato a Como è stato deludente soprattutto per la scarsa proposta di gioco.

Proprio partendo dall’analisi dei difetti emersi contro i lariani si può capire perché Atta è importante per Runjaic e perché l’impatto della sua assenza è emerso chiaramente. Il francese è uno dei pochi in grado di unire la corsa alla sapienza dei piedi, con i quali spesso e volentieri riesce a beffare i difensori anche a ridosso dell’area avversaria.

Salta l’uomo Atta e così produce occasioni, una manna dal cielo per una squadra che mister Kosta ha costruito evidenziando i muscoli, rispetto alla codifica di un gioco che l’Udinese non ha, se si esclude l’empirico “palla lunga (su Davis) e pedalare”.

Questo il tema di Arthur, tanto per fare il verso a un vecchio film e a una splendida canzone, perché, anche se potrebbe e dovrebbe imparare a segnare di più, quando vedi giocare Atta «vieni rapito tra la Luna e New York City». Se ne sono accorti anche gli inglesi, quelli del Fulham, che hanno già offerto 20 milioni all’Udinese per averlo. Troppo pochi. Se ne riparlerà. Intanto godiamocelo.

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