Calzavara, l’ascesa del play azzurro: «Il debutto, la Coppa Italia e ora l’Italia: Udine mi ha fatto svoltare»

Il talento dell'Apu si racconta alla vigilia del doppio confronto con la Gran Bretagna: dalla fiducia del ct Banchi al rapporto speciale con il gruppo bianconero

Giuseppe Pisano

Il debutto in serie A, le Final Eight di Coppa Italia, la maglia azzurra. Andrea Calzavara vive una stagione magica e da oggi inizia la preparazione del doppio confronto fra Italia e Gran Bretagna. Il play dell’Apu ci ha raccontato le sue emozioni fra Apu e Nazionale.

Calzavara, dopo lo stage di ottobre, ecco la prima convocazione azzurra in vista delle Qualificazioni mondiali. Sensazioni?

«È una cosa fantastica, come quando vedi certe cose in tv e poi ti si presentano davanti».

Che effetto le fa sapere che il ct Banchi ha speso parole di elogio nei tuoi confronti alla stampa nazionale?

«Sono contento e mi danno tanta fiducia, perché evidentemente ha visto le mie potenzialità».

Il presidente Pedone ha previsto per lei un luminoso futuro azzurro. L’avrebbe mai detto, quando ha firmato per l’Apu?

«Diciamo che ci speravo, è successo tutto in fretta. Sono pronto ad affrontare questo percorso, l’Apu mi ha dato una mano ad arrivarci e sono soddisfatto di aver scelto Udine».

Cosa si porta a casa dall’esperienza delle Final Eight di Coppa Italia?

«È stata una cosa bellissima, un torneo così, che si gioca in pochi giorni, può dare soddisfazioni, emozioni e far svoltare una carriera».

Due terzi del campionato se ne sono andati. La serie A è come se l’aspettava o è più difficile?

«Me l’aspettavo diversa, ci ho messo un po’ ad adeguarmi, ora va meglio. È un campionato in cui ogni errore si paga e ha un livello fisico e tecnico molto elevato».

Un avversario che l’ha colpito in modo particolare?

«Della Valle, un giocatore incredibile che è sempre al posto giusto per fare la cosa giusta».

Il compagno con cui trascorre più tempo?

«Alibegovic, in trasferta siamo compagni di stanza».

Quello più divertente nello spogliatoio?

«Gli italiani scherzano tanto, in particolare Mirza e Ikangi. Mai visto un gruppo più divertente».

La salvezza è il primo obiettivo, ma un pensierino ai play-off lo fate?

«Stiamo andando bene, lavoriamo pensando a salvarci e poi pensiamo ai play-off».

In cosa può e deve migliorare ancora Calzavara?

«Potrei fare un elenco, sono molto autocritico. Sicuramente migliorare il tiro, ma anche certi piccoli dettagli che possono fare le differenze».

Cosa le piace più di Udine?

«Si sta bene, ci sono tante cose da fare. Mi piace girarla, godermela e fa piacere sentire l’affetto della gente: sono contento, perché significa che la città tiene alla squadra». —

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