Profondo rosso, l’Udinese rimedia a Bologna la terza sconfitta consecutiva
Allo stadio Dall’Ara decide un rigore di Bernardeschi, sul risultato pesa però la mancata espulsione di Vitik per una gomitata a Zaniolo

]L’Udinese perde la terza partita di fila, fa vedere che in attacco l’assenza di Davis è pesante come un macigno (zero tiri nello specchio fino al gol), ma sul risultato si allunga l’ombra dell’arbitraggio desolante del signor Marcenaro che ha ignorato una gomitata da espulsione di Vitik al volto di Zaniolo, un gesto da espulsione che avrebbe costretto il Bologna a giocare nell’ultima mezzora in inferiorità numerica.
Runjaic ha dovuto fare subito i conti con il dubbio Solet, considerando che, dopo averlo arruolato in extremis, reduce da un affaticamento all’adduttore della gamba destra, il francese è stato schierato titolare, ma dopo neppure dieci minuti era già stato sostituito, vittima di un riacutizzarsi del problema accusato nel finale della gara persa al Friuli - Bluenergy Stadium contro il Sassuolo. Al suo posto Bertola nella difesa a 3 scelta da mister Kosta per affrontare il Bologna, con Kristensen a destra e Kabasele al centro. Un ritorno al 3-5-2, dunque. E non poteva essere diversamente visto che, ancora senza Davis davanti, ha piazzato Buksa a duellare con i centrali rossoblù, affiancandolo a Zaniolo. Alle spalle una cerniera con Piotrowski e non Ekkelenkamp, mentre Atta era la seconda mezzala al fianco di Karlstrom. Sulle fasce il ritorno di Ehizibue e la conferma di Zemura.

Risultato? Una gara combattuta soprattutto in mediana, con una serie di batti e ribatti, tentativi di ripartenze vanificate, da una parte e dall’altra, da imprecisioni in fase di rifinitura. Una partita tutt’altro che esaltante, sul quale si è appiattito anche l’arbitro Marcenaro della sezione di Genova, che fin dall’inizio ha regalato un paio di chicche regolamentari al limite dell’esilarante: se un difensore (Miranda) sbatte contro un attaccante (Ehizibue) fermo al limite della area avversaria è fallo per la difesa, se un attaccante lanciato sulla fascia (Ehizibue) viene atterrato, il difensore (Miranda) non scatta l’ammonizione. Che, messa giù, così sembra che Miranda sia leggermente più simpatico di Ehizibue, mentre sono solo due decisioni che fanno da specchio al livello dei fischietti in Serie A.
A vantaggio dei difensori dell’Aia bisogna sottolineare che in un tempo l’Udinese non ha mai tirato in porta (quattro le conclusioni fuori), mentre il Bologna l’ha fatto addirittura – sarcastico – per due volte. Peggio della melatonina. In soldoni, livello medio basso su tutti i fronti, confermato nella ripresa, quando l’Udinese stava per farsi un gol praticamente da sola dopo una decina di minuti, quando Kabasele ha calcolato male la traiettoria di un passaggio sul quale Okoye non sarebbe mai arrivato: lì la parata l’ha fatta Zemura, appostato sulla linea di porta sul destro di Rowe. Una botta di vita.
Quella vera (la botta), l’ha presa invece Zaniolo da Vitik, una gomitata in piena faccia che Marcenaro non vede. Sulla protesta dei bianconeri (ieri di giallo vestiti) estrae il cartellino all’indirizzo di Buksa prima di avvicinarsi al numero 10 che portava il segno del colpo, perdendo sangue dal naso. «Sorry», il labiale dell’arbitro genovese dopo il “rosso” non estratto. Scusate. Rivolto all’Udinese.
Se la partita si scalda, insomma, è merito esclusivamente delle “giocate” di Marcenaro che a poco meno di un quarto d’ora dalla fine vede l’atterramento di Castro al limite dell’area, fischia fallo, ma dalla “regia” Var di Lissone comunicano all’arbitro che l’intervento di Karlstrom è all’interno dell’area e quindi da penalty. Non serve neppure andare a rivedere l’intervento per assegnare il “rigorino” allo scaltro argentino. Trasforma Bernardeschi. È il colpo da ko, gli assalti finali dell’Udinese non incidono sul risultato.
BOLOGNA – UDINESE 1 – 0
BOLOGNA (4-3-3) Skorupski; Joao Mario, Vitik, Lucumi, Miranda (38' st Zortea); Sohm, Freuler, Pobega (11 'st Moro); Orsolini (11' st Bernardeschi), Castro (40' st Dallinga), Rowe (11' st Cambiaghi). All. Italiano.
UDINESE (3-5-1-1) Okoye; Kristensen, Kabasele (35' st Gueye), Solet (10' st Bertola); Ehizibue, Piotrowski, Karlstrom (35' st Zarraga), Atta, Zemura; Zaniolo, Buksa (26' st Ekkelenkamp). All. Runjaic.
Arbitro Marcenaro di Genova.
Marcatori Nella ripresa, al 30' Bernardeschi (rig).
Note Ammoniti: Miranda per gioco scorretto; Buksa per comportamento non regolamentare. Angoli 7-4 per l’Udinese. Recupero 2’ e 6’. Spettatori: 23.328.
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