L’Italia chiede alla Spagna il pass anticipato per gli ottavi degli Europei

La sfida con Spagna che guida il Gruppo B assieme agli azzurri. Vincere significa staccare in anticipo il biglietto per gli ottavi di finale

Pietro Oleotto
Italy's head coach, Luciano Spalletti, gesture upon arrival at the team hotel VierJahreszeiten in Iserlohn, Germany, 11 June 2024. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO
Italy's head coach, Luciano Spalletti, gesture upon arrival at the team hotel VierJahreszeiten in Iserlohn, Germany, 11 June 2024. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Vale per il passaggio del turno, come nei gironi eliminatori degli Europei del 2012, quando poi Azzurra arrivò in finale, con Prandelli al timone, salvo poi buscarle di santa ragione da Iniesta, Xavi, David Silva, Fernando Torres.

Vale per capire se c’è ancora «Chiesa al centro del villaggio», come nel 2021, quando poi Mancini portò a Roma la coppa, strappandola ai maestri inglesi a Wembley.

Spagna-Italia, nell’ordine deciso dall’Uefa, vale sempre qualcosa, succederà anche satsera a Gelsenkirchen, nello stadio dello Schalke: è il confronto tra due scuole, anche se ultimamente il catenaccio lo usiamo solo per chiudere la porta di casa e un po’ di tiki taka nell’arco dei 90 minuti vogliamo ballarlo pure noi.

L’ha spiegato il ct Luciano Spalletti, perché «se una giocata non ti viene subito, si può sempre insistere, non tirarsi subito indietro», tanto per citare uno degli insegnamenti arrivati dopo Italia-Albania 2-1, con i tre punti in saccoccia e qualche rimpianto nella testa per non avere infilato la porta dell’ex laziale Strakosha un altro paio di volte.

Il problema a livello di differenza reti è stato risolto dalla stessa Aquila cara a Scanderberg. Dopo il pareggio di ieri sappiamo che Albania e Croazia resteranno alle spalle di Italia e Spagna anche dopo la seconda giornata del Gruppo B, che anche un punticino potrebbe accontentare stasera azzurri e Furie Rosse.

Che così potrebbero rinviare la decisione sul primato del girone di qualificazione all’ultima giornata. Non si tratta di un particolare di poco conto: chi chiuderà in testa si prenderà una delle migliori terze, la seconda la “pari grado” del Gruppo A, quello che la Germania si avvia a fare proprio, presumibilmente la Svizzera.

Tutti calcoli che il nostro ct non farà. La concretezza del “contadino” Spalletti, che ama tornare tra le sue vigne nel Chianti dopo ogni domenica di calcio, dopo ogni parentesi azzurra adesso, ci dice che cercherà l’equilibrio tattico ideale per poter fare male alla Spagna e quindi programmare un futuro virtuoso in questo torneo.

Due le pedine sotto la lente: Pellegrini e Frattesi. Possibile che uno dei due possa finire in panchina stasera, magari l’ultimo, poco preciso anche se generoso, a vantaggio di Cristante che si posizionerebbe in linea con Jorginho, facendo così avanzare l’irrinunciabile Barella sulla trequarti, assieme a Chiesa e Pellegrini, sistemati alle spalle di Scamacca.

Un’ipotesi che potrebbe essere smentita alla riproposizione dello stesso undici anti-Albania, sempre nel nel quadro di un 4-2-3-1 costruito sulla linea difensiva composta da Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori e Dimarco pronta a proiettare in avanti l’uomo di fascia sulla sinistra, mentre il collega De la Fuente proporrà il suo 4-3-3.

La risposta sarà interessante. Al dà della promozione aritmetica agli ottavi di finale. Perché Italia-Spagna vale.

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