Gsa e Delser festeggiano ancora con l’Aido e le Vallimpiadi

PULFERO. L’Apu Gsa e la Libertas Delser Basket School hanno bissato i loro festeggiamenti assieme all’Aido (Associazione Italiana per la Donazione di organi, tessuti e cellule) e le Vallimpiadi, progetto sportivo nato nel 2013 per promuovere il territorio delle Valli del Natisone. Al ristorante “Al Vescovo” di Pulfero, martedì sera si sono riunite circa sessanta persone per celebrare la promozione in serie A2 delle due squadre, non dimenticando il carattere solidale dell’iniziativa.
«È molto importante essere qui. Come allenatore ho sempre contribuito ad aiutare le associazioni. Ho iniziato a fare il donatore di sangue quando ero a Reggio Calabria, mentre a Rieti ho dato una mano in ospedale. Regalare un sorriso credo sia importante, ma se si può fare qualcosa di più lo facciamo volentieri». Ha ringraziato così il coach bianconero Lino Lardo, che alla fine del conviviale ha ricevuto la bandiera del Friuli in segno di riconoscimento dai due promotori della serata, Massimo Medves e Daniele Damele. Quest’ultimo ha commentato così: «Lino Lardo prima di essere un grande allenatore è un grande uomo. Un uomo che ti sa ascoltare. Sono felicissimo che sia venuto a Udine».
Al tavolo dei festeggiamenti, oltre al team manager Carlo Nobile e all’addetto stampa Massimo Fontanini, c’era anche Davide Micalich, il quale ha ribadito la necessità di collaborare con Aido e Vallimpiadi e l’importanza del traguardo raggiunto quest’anno dalla sua squadra: «Per noi è un piacere fare da testimonial e darci una mano a vicenda per il bene di Udine. Abbiamo vissuto una settimana fantastica. Vincere al Marangoni è stata una cosa eccezionale. È la vittoria di questa città».
Le parole sono passate poi ai rappresentanti della Delser. Capitan Debora Vicenzotti ha ribadito come questo successo sia una rivincita, dopo il fallimento della precedente società. Il coach Waldi Medeot ha invece voluto alzare l’asticella, sostenendo che il suo team punterà già alla serie A1. Il presidente Leonardo De Biase ha però puntualizzato: «Lo faremo, ma con calma». Infine, l’allenatrice delle giovanili Malì Pomilio, rifacendosi a uno dei temi chiave della serata, ha insistito sugli stili di vita corretti per i giovani, come modello di prevenzione sociale. La Libertas, a tal proposito, continuerà a mantenere il logo dell’Aido, o sulla propria divisa da gioco o sul borsone di allenamento. (s.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








