Gesteco esagerata, di Roseto restano solo le briciole
Cividale ritorna alla vittoria travolgendo (84-55) un’impresentabile Liofilchem: intervallo lungo chiuso 50-20. Miglior partita in gialloblù di Cesana (22 punti). Domenica sfida chiave a Livorno

Larga, larghissima vittoria per la Gesteco Cividale che domina su un’impresentabile Liofilchem Roseto e chiude la serie negativa di tre sconfitte. Al PalaPerusini la gara termina 84-55, con i friulani sempre avanti sfiorando a tratti il +40 e il punteggio in ghiaccio già dopo un quarto d’ora. Giusto farsi contagiare dall’entusiasmo dei tifosi, in festa per tutti i 40’, ma la testa è già alle 19 di domenica: al Modigliani Forum di Livorno tocca al big match contro la Libertas, fondamentale nella corsa playoff.
Coach Stefano Pillastrini conferma il “doppio 5” schierando ancora dall’inizio Berti al fianco di Freeman assieme ai soliti Redivo, Cesana e Marangon. Alex Finelli risponde con Harrison, Donadoni, Canka, Cannon e Del Chiaro.
Primi minuti con tanti errori e poco spettacolo. Cividale è più brava ad approfittarne e dopo il canestro inaugurale dello spauracchio Harrison si porta sul 12-2 con un parziale targato Cesana (5) e Marangon (7). Il 13 gialloblù però rimedia due falli ed è richiamato precauzionalmente in panchina. Non che sia un problema: il primo quarto di Roseto è una tragedia. Laquintana rompe un digiuno durato almeno 7’, ma Harrison rimedia un tecnico per proteste e dopo il canestro di Berti è timeout obbligatorio per Finelli sul 15-4.
La musica non cambia e anzi le note si fanno ancora più amare per gli ospiti nel secondo quarto. Tre triple in fila a bersaglio e i gialloblù dopo 150’’ sono sul +20 (31-11). Gli abruzzesi sono veramente sconnessi e hanno Harrison impegnato a lottare contro i mulini a vento, tra tiri da centrocampo e proteste con gli arbitri, più che ad esser funzionale per la squadra. Insomma, la gara è già finita e mentre la curva ducale prova nuovi cori la testa è già al big match di domenica, quando al Modigliani Forum di Livorno la competitività sarà ben altra. A proposito: tripla sulla sirena di Rota, +30 (50-20).
Si attendono solo i titoli di coda, ma ci sono altri 20’ da giocare. Cividale riparte con il quintetto titolare e sfiora il +40 con una tripla di Cesana che balla sul ferro prima di terminare sul fondo. Massimo in stagione per il tiratore ex Urania Milano, già a quota 22 a 2’ dal quarto periodo. Il suo exploit “guasta” la serata della 100ª in gialloblù di Mastellari, soli 5’36’’ in campo.
In parterre c’è anche Christian Mekowulu, che ci racconta essere al PalaGesteco per l’amico Freeman. «That’s my boy», spiega, senza bisogno di traduzione. Anche lui si augurava però una gara più combattuta. E come dargli torto. A fine terzo quarto il punteggio dice 71-40. A metà quarto periodo invece Marangon insacca dall’arco il +36. A 2’ dal termine minuti in campo per i giovani Pejovic e Boschin, che pare veramente un bambino in mezzo agli adulti. Classe 2010, il pubblico se lo coccola mentre il cronometro scorre e per poco non ci scappa una gita in lunetta grazie a Harrison. Punteggio finale 84-55 e mentre Micalich suona il suo tamburo c’è ancora spazio per gli applausi alla Cda. Ad maiora.
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