Cinque sconfitte nelle ultime sei partite: Gesteco, contro Roseto serve una scossa

Coach Pillastrini cerca di tirare i suoi fuori dal tunnel: «Vogliamo dimostrare di poter realizzare altri sogni»

Gabriele Foschiatti
Freeman dovrà fare la voce grossa sotto canestro (foto Petrussi)
Freeman dovrà fare la voce grossa sotto canestro (foto Petrussi)

Cividale, serve la scossa. La squadra di coach Stefano Pillastrini, reduce da cinque sconfitte nelle ultime sei gare, torna al PalaGesteco dove mercoledì 25 marzo, alle 20.30, sfiderà la Liofilchem Roseto, fanalino di coda del campionato. Per i friulani si tratta di una sfida da non sbagliare. Il ko rimediato domenica al PalaMangano di Scafati ha complicato la posizione in classifica dei gialloblù, che in sei gare – una in meno rispetto alle concorrenti, che già hanno osservato il turno di riposo previsto invece all’ultima giornata per i ducali – dovranno recuperare due punti di ritardo, che potrebbero diventare quattro, per agguantare il settimo posto che vorrebbe dire playoff diretti. L’unico modo per farlo è aprire una serie positiva, aggiudicarsi gli ultimi tre scontri diretti e sperare che le rivali inciampino qua e là.

La sfida casalinga con Roseto è l’occasione per chiudere la serie negativa e riaccendere l’entusiasmo che servirà domenica 29 per espugnare il Modigliani Forum di Livorno, anch’essa a caccia di un posto ai playoff. Attenzione però alla formazione abruzzese, che è ultima in classifica ma non ha certo intenzione di arrendersi. Esclusa la retrocessione automatica, eredità del ritiro di Bergamo, la squadra di Alex Finelli sta di fatto lavorando per arrivare pronta ai playout. Per farlo ha messo mano al roster: da Forlì è arrivato il lungo Angelo Del Chiaro, dalla Virtus Bologna l’ala Abramo Canka (messo alla porta dal passaggio di Francesco Ferrari alle Vunere) e dalla già citata Bergamo la guardia D’Angelo Harrison. Il prodotto di St. John’s University è un realizzatore clamoroso, che ha già conosciuto la Serie A (Brindisi, Treviso) e nelle tre gare giocate a Roseto viaggia a 29.7 punti e 10 rimbalzi di media. Numeri ingigantiti dal limitato bacino statistico, ma che rendono certo l’idea dell’impatto del giocatore (che nell’arco della stagione ha prodotto 20.5 punti per gara, non certo pochi) sulla nuova realtà.

Stefano Pillastrini alla vigilia ha suonato la carica. «La stagione è stata entusiasmante, con la vittoria della Supercoppa, l’obiettivo minimo della salvezza raggiunto praticamente a metà campionato e subito dopo quello reale di avere almeno i play-in in tasca. Adesso viviamo un momento difficile, ma vogliamo dimostrare a noi stessi che possiamo realizzare altri sogni. Questa partita è un’occasione per mostrare che i grandi risultati ottenuti nella prima parte della stagione non hanno spento la nostra ambizione». I friulani saranno al completo, salvo defezioni dell’ultimo minuto.

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