È solo basket d’estate ma l’Old Wild West convince per il gioco espresso

Oltre al 108-65 di valutazione e ai 25 punti di scarto a Cividale l’Apu ha visto cinque uomini in doppia cifra con un Ikangi che strappa applausi

Giuseppe Pisano
Coach Adriano Vertemati saluta a inizio partita il collega Stefano Pillastrini (foto Petrussi)
Coach Adriano Vertemati saluta a inizio partita il collega Stefano Pillastrini (foto Petrussi)

UDINE. Del basket d’estate è bene non fidarsi troppo, ma dopo la bella prestazione in Supercoppa ci si può sbilanciare almeno un po’ e prevedere una stagione ricca di soddisfazioni per la rinnovata Apu Old Wild West. Non tanto per il +25 inflitto alla Gesteco, quando per il gioco espresso per buona parte dei 40’ di gioco.

Orchestra

Detto che la valutazione di squadra del derby è 108-65 ed è eloquente del gap visto lunedì al Carnera, uno dei primi dati che ci preme sottolineare è che Udine ha mandato cinque uomini in doppia cifra.

Due tiratori (Clark e Monaldi), due lunghi (Da Ros e Delia) e un all-around (Ikangi), giusto per sottolineare che questa squadra è equilibrata e ha tante soluzioni per andare a fare canestro, e lo conferma il fatto che la spartizione dei tiri è stata piuttosto equa fra otto uomini, e mancava Gaspardo. In campionato le partite saranno sicuramente più tirate, ma siamo convinti che vedremo spesso cinque o più giocatori bianconeri in doppia cifra.

Vertemati

Andrea Trinchieri, grande amico oltre che collega del nuovo coach bianconero, avrà sicuramente apprezzato il gioco offerto dall’Apu dopo meno di un mese di preparazione atletica. Come lui, anche gran parte del popolo bianconero ha gradito, riscontrando un cambio netto di rotta rispetto alla deludente stagione 2022/2023.

Una squadra meno legata alle individualità, con una guardia americana di talento, ma anche molto concreta, esperienza diffusa e tanti cervelli pensanti: oltre ai due playmaker Monaldi e Caroti c’è uno strepitoso Da Ros che agisce da regista aggiunto grazie alle sue rapidissime letture di gioco.

Tuttofare

Una menzione speciale e approfondita la merita Iris Ikangi. Riavvolgendo il nastro di qualche mese possiamo ricordare che è stato il primo giocatore ingaggiato dalla dirigenza udinese e che l’accoglienza dei tifosi è stata tiepida. Nulla di personale, capita in ogni sport di squadra agli atleti dediti al collettivo e al lavoro oscuro.

Lunedì sera il giocatore pavese è uscito fra i meritatissimi applausi del Carnera dopo una prestazione totale: 12 punti con l’80% al tiro dal campo e il 100% dalla lunetta, 4 rimbalzi, 1 assist, 2 stoppate, 18 di valutazione e una gran difesa su Redivo. È solo basket d’estate, meglio non fidarsi troppo, ma è un gran bel biglietto da visita.

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