C’è un derby per la Gesteco e Marangon arriva a quota cento: «Mestre squadra in forma»
Con una vittoria Cividale aggancerebbe, almeno per una notte, il quartetto di testa a quota 26 punti

Aria di derby al PalaGesteco, dove alle 20 di sabato 3 gennaio Ueb Cividale e Gemini Mestre inaugureranno il nuovo anno e il girone di ritorno di A2. La squadra di Stefano Pillastrini con una vittoria aggancerebbe, almeno per una notte, il quartetto di testa a quota 26 punti ed è quindi motivata a bissare la vittoria per 78 a 79 ottenuta al Taliercio il 25 ottobre scorso. Quella gara peraltro sancì il ritorno di Deshawn Freeman dall’infortunio che lo aveva messo ko ad inizio stagione; per lui 19 punti e 7 rimbalzi in 21 minuti sul parquet.
I friulani saranno al completo e sarà Leonardo Marangon a festeggiare un traguardo importante, perché raggiungerà quota 100 presenze.
Parla Pilla
Non mancano quindi gli spunti di interesse in una sfida che si preannuncia complicata per i ducali. «Mestre è la squadra del momento – ha esordito coach Pillastrini alla vigilia del match – e non c’è squadra che giochi altrettanto bene, in questo campionato. Dimostrazione che le squadre non si fanno con i budget, ma facendo le scelte giuste e mettendo i giocatori al posto giusto. Il loro terzetto di lunghi, Aromando, Stewart e Galmarini, è per rendimento il migliore del campionato. Sono una squadra assai insidiosa, anche in trasferta, e per vincere dovremo fare una partita eccellente, giocando meglio di quanto fatto a Cremona».
I pericoli
Parole di grande stima, quindi, per l’atipica neopromossa. Mestre sinora ha raccolto 18 punti, forte di idee di gioco ben precise. Mattia Ferrari gioca un basket corale ad alto ritmo ed alta intensità, e all’andata aveva sfiorato la vittoria. Sul 71 a 65 a sette minuti dalla fine, era servita una fiammata di Freeman per capovolgere gli equilibri in favore dei ducali. Salutato Ivan Alipiev, ora a Rimini, la formazione mestrina ha riaccolto Wayne Stewart, ala ex Nardò.
Al suo fianco capitan Simone Aromando, già protagonista nella stagione della promozione, è un serio candidato per il premio di rivelazione dell’anno nella sua prima stagione in A2. Per lui oltre 10 punti di media a partita, con 5 rimbalzi e tanto sacrificio per i compagni.
Il riferimento offensivo rimane invece Keshawn Curry, realizzatore dal talento cristallino che viaggia a più di 16 punti di media e sa segnare pesanti in ogni modo.
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