Comanda l’equilibrio: Cividale e Rieti si sono equivalse nelle prime gare della serie

La Gesteco si aggrappa ancora a Redivo, decisivo in gara2: ora serve un colpo in terra laziale, dove i ducali non hanno mai vinto

Gabriele Foschiatti
Lucio Redivo ha segnato 36 punti in Gara 2 con Rieti (foto Petrussi)
Lucio Redivo ha segnato 36 punti in Gara 2 con Rieti (foto Petrussi)

Serviva una risposta immediata, è arrivata forte e chiara. La Gesteco Cividale ha riportato in parità la serie con la Sebastiani Rieti, riscattando l’amaro ko per 69-70 di gara 1 con un’autorevole vittoria per 79-73 nel match seguente. Un successo fondamentale, perché le prossime due gare si giocheranno alle 21 di mercoledì e venerdì al PalaSojourner e arrivarci sotto 0-2 sarebbe stata una sentenza.

La strada rimane in salita, ma la serie si preannuncia lunga. Le due squadre infatti sono rimaste a contatto per tutti i 40’ di gioco in entrambe le sfide disputate sinora. Domenica, infatti, la Ueb ha sì condotto dall’inizio alla fine, ma senza mai riuscire a scrollarsi di dosso gli avversari, sempre pronti ad approfittare degli errori dei ducali. Rispetto al match precedente però la Gesteco ha potuto contare su un Lucio Redivo in formato Mvp: 36 punti in 33’ per l’argentino, che ha così riscritto il proprio record personale di punti in post-season (il precedente era di 35, realizzato il 25 maggio 2022 in Gara-5 contro Udine) riuscendo anche a coinvolgere i compagni. La vittoria dei ducali è arrivata infatti grazie al contributo di tutti gli effettivi, nonostante le difficoltà.

In una serata condizionata pesantemente dai problemi di falli di Deshawn Freeman e Leonardo Marangon (rispettivamente in campo soli 18’ e 12’), Cividale ha trovato un grande impatto da Cosimo Costi e Luca Campogrande. Il primo ha triplicato il proprio minutaggio, lavorando alla grande a rimbalzo (8 totali, solo Berti ha fatto meglio) e in difesa, aspetto dove anche l’ex Trieste è stato un fattore con grandi risultati su Perry, ma anche su Palumbo che per taglia fisica è cliente scomodo per le guardie dei friulani. Un plauso va poi a Matteo Berti, che ormai da mesi gioca ai livelli dei migliori numeri 5 del campionato e in assoluto il migliore per impatto difensivo. In attacco è stato meno preciso rispetto al match precedente, ma ha chiuso con un plus/minus di +12 giocando più di 37’, un dato piuttosto autoesplicativo.

Ora Cividale deve recuperare le energie e prepararsi al viaggio che oggi la porterà a Rieti. Per continuare a sognare la Gesteco dovrà spezzare il tabù PalaSojourner – inespugnato nei due precedenti – e vincere almeno una gara, così da riprendersi il fattore campo.

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