Brilla De Paul in un panorama con poche star

Campioni ridotti al minimo nelle ultime stagioni bianconere Thereau ha sempre fatto il suo dovere segnando 40 reti



Difficile. L’aggettivo più utilizzato dai tecnici quando presentano le partite entra in gioco anche per stabilire quali sono stati i migliori acquisti dell’Udinese negli ultimi cinque anni. Difficile, infatti, individuare i “top”, quei nomi che in campo hanno fatto la differenza e che, di conseguenza, si faranno ricordare in futuro ai tifosi. In mancanza di veri campioni abbiamo scelto i giocatori che via via si sono migliorati di stagione in stagione.

Porta sicura

Doveva andare al Benfica che poi invece prese Julio Cesar. Così arrivò a Udine a luglio 2014 Orestis Karnezis, portiere greco classe ’85 che ha riportato una certa tranquillità tra i pali. Là dove i vari Brkic, Scuffet e Kelava avevano tentennato, ecco il greco, il classico portiere che “para il parabile” e che di miracoli ne fa pochi. Tre stagioni a Udine per lui con 110 presenze, una struttura difensiva non proprio ermetica (160 gol subiti) e 28 clean sheet, prima di andarsene al Watford per arrivare poi al Napoli.

Doppia cifra Sicura

Il finale è stato tutto da dimenticare, ma prima di andarsene a Firenze, Cyril Thereau ha fatto suo all’Udinese, griffando 40 gol in tre stagioni, e più precisamente in 113 partite, garantendo sempre la doppia cifra, sia che giocasse con Di Natale o Zapata. Dieci gol alla sua prima stagione (’14-’15), undici alla seconda e 12 alla terza. Insomma, l’ex attaccante che l’Udinese prelevò dal Chievo è stato, per rendimento, uno dei migliori acquisti dell'ultimo quinquennio.

croce e delizia

Difficile non essere divisi da Rodrigo De Paul, a cui va riconosciuto il merito di essersi migliorato nel corso della sua esperienza in Friuli. Rientra quindi negli acquisti “top” della società, soprattutto grazie ai numeri maturati in quest’ultima stagione in cui il diez argentino si è guadagnato la nazionale, con la promessa di far guadagnare all’Udinese la ricercata plusvalenza, con una partenza annunciata che porterà nelle casse almeno 25 milioni, molti più dei 4 spesi per tesserarlo. Eppure non era cominciata così nell’estate del 2016, quando Iachini lo impiegava mezz’ala sinistra, prima di passare esterno destro sotto la gestione Delneri, quella in cui si macinava la fascia destra cercando di imparare la fase difensiva, senza offrire grossi spunti in attacco. Alla fine saranno 34 presenze e 4 gol, bottino replicato anche nella sua seconda stagione, a cui aggiunge tre presenze in più (37), una in meno di quella appena conclusa (36) con 9 gol all'attivo. Tutti numeri che testimoniano l’affidabilità anche se l’estro si è preso delle pause.

Last minute e lisbona

È l’estate di due anni fa quando l’Udinese deve correre ai ripari, e anche in fretta, per l’infortunio di Widmer. Il versante di destra è scoperto e la scelta “last minute” ricade su Stryger Larsen. Non è un campione, ma nelle ultime due travagliate stagioni è stato senza dubbio il giocatore più continuo e affidabile con le sue 69 partite giocate, di cui 36 nell'ultima stagione. E che dire, poi, di Bruno Fernandes? Il talentino portoghese viene acquistato dal Novara nell’estate del 2013, originariamente in comproprietà prima che i friulani, nella sessione invernale di mercato, ne riscattino anche la seconda parte. Dalle nostre parti manca di continuità, ma raccoglie comunque 86 presenze e 10 gol prima di essere ceduti alla Sampdoria nell’agosto 2016. A Genova dura un solo campionato: fa ritorno in Portogallo, allo Sporting Lisbona, dove al secondo anno esplode letteralmente diventando il centrocampista con più gol realizzati nei campionati europei in un’unica stagione (32) e facendo schizzare il suo valore attorno ai – si dice – 100 milioni.

Il futuro tra i pali

Il tempo è un fattore da tenere conto, specie se determina l’ascesa in rapidità così come è stato per Juan Musso. La consacrazione lo aspetta, ma intanto, alla sua prima annata in Friuli il classe ’94 ha fatto la differenza, partendo pure a rilento e saltando le prime 9 giornate a causa di un infortunio. I suoi 191 centimetri e i suoi 93 chilogrammi si fondono spesso in elasticità e reattività muscolare, tra parate d'istinto e tuffi provvidenziali che hanno portato punti pesanti in prospettiva salvezza. In più è pure arrivata la nazionale e il cartellino è schizzato molto più dei 4 milioni pagati al Racing. —



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