La Supercoppa è qui! La Gesteco completa un altro capolavoro
La squadra di Pillastrini fa il bis contro Rimini e si tiene il trofeo. Grande partita di Cesana e Vecchiola, Ale Ferrari super. Il coach: «Continuiamo a dare fiducia ai nostri ragazzi»

Gli anni passano e le squadre cambiano, ragazzi arrivati come promesse salutano da uomini e da protagonisti del campionato, mentre ne arrivano di nuovi, pronti a seguirne le orme. A Cividale solo una cosa non cambia: i risultati arrivano puntuali. La Gesteco Cividale festeggia la seconda Supercoppa Lnp consecutiva, mandando ancora una volta ko la Dole Rimini per 85-74 sul parquet ormai amico del Pala De Andre. È la prima società a farlo in epoca Lnp. Il presidente Davide Micalich in diretta è commosso, si rivolge al cielo e pensa ai suoi genitori e ai sacrifici di questi anni. Stefano Pillastrini invece ha sempre lo stesso contegno, ma con un sorriso largo così mentre capitan Matteo Berti, working class hero, alza al cielo (letteralmente) la Supercoppa.
In tribuna c’è Francesco Ferrari, che festeggia con il fratello Alessandro e i suoi ex compagni di squadra un successo che è anche suo. Premio di Mvp strameritato per Tommaso Vecchiola, che si è presentato difendendo come un ossesso, gettando il cuore oltre l’ostacolo e ieri anche segnando 17 punti in una finale, con 5 assist e 5 rimbalzi nonostante una distorsione di caviglia nel primo quarto. Vi ricorda qualcuno? Un guerriero ricciolino, veneto, di poche parole, magari?
Stefano Pillastrini conferma il quintetto che ha creato tante difficoltà alla Fortitudo: Redivo e Vecchiola in cabina di regia, Bottelli da tre e la coppia Ferrari-Berti sotto canestro. Dall’altra parte Sandro Dell’Agnello conferma Denegri in regia, Marini, Demps, Udom e Stephens. Sugli spalti oltre 50 friulani fanno sentire la propria voce, mentre il “Barrio” occupa il settore riservato ai biancorossi e risponde a pieni polmoni.
I romagnoli partono alla grande e piazzano un 8-0 di parziale approfittando di due rotazioni sbagliate della difesa friulana, ancora in divisa temporanea color biancoblù. I campioni in carica però non si lasciano intimorire e rispondono con Redivo: cinque in fila per “El Sindaco”, -3. La Ueb cresce: ottima circolazione, extra pass per Bottelli e parità ristabilita. Vecchiola la spezza con la tripla, subendo il fallo di Demps che lascia il piede sotto il suo. Distorsione alla caviglia, un duro colpo, per fortuna nulla di grave. Sono suoi i due liberi del 22-20 con cui si entra nel secondo quarto.
È Cesana a prendersi la scena, con due triple in fila, seguito ancora da Vecchiola: 9-0, 33-24. Rimini risponde con l’unico ex di turno, Saverio Bartoli, gialloblù per mezza stagione nel 23/24, ma lo spartito non cambia: sinfonia gialloblù, +8 con Ferrari che poi stoppa Denegri e segna la tripla del 43-33. Rimini accorcia, tenuta a galla dal dato a rimbalzo (16-21), ma è sotto: si va al riposo sul 45-41. 9/19 dall’arco per la Ueb, numeri speciali
Nella ripresa le percentuali crollano da ambo le parti e allora l’area diventa un bersaglio. Marini è un esperto in materia e finalmente si iscrive alla partita: con 8 in fila fa 52-51. Ferrari però è implacabile e si porta a 4/4 dalla lunga distanza, riportando i suoi avanti. Due distrazioni costano care ai romagnoli: Redivo sfonda, 67-61.
L’inerzia è tutta a favore dei friulani, con Vecchiola scatenato sui due lati del campo. Sandro Dell’Agnello prova ad alzare il quintetto, ma la difesa avversaria non ha punti deboli: Vecchiola scippa Denegri e vola in transizione, scaricando all’ultimo per Costi: canestro, fallo e 72-63. La frenesia si impossessa dei biancorossi, mentre Cividale vede il traguardo. Quando Tomassini si inciampa sul pallone è il segnale della resa: Vecchiola gli strappa la palla e vola in fuga per la vittoria. L’ultimo minuto aggiusta le statistiche, mentre la Ueb già festeggia: 85-74, è storia.
Stefano Pillastrini se la gode, con i piedi piantati a terra: «È un grande onore e una soddisfazione incredibile. Quest’anno abbiamo cambiato più rispetto alle nostre abitudini, essere così competitivi da subito ci sembrava difficile ma ci siamo riusciti. Dobbiamo continuare a credere nelle nostre cose, dando fiducia ai tanti ragazzi giovani ed esordienti».
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