Udinese-Cagliari, ko e occasione sprecata: errori e scelte sbagliate frenano i bianconeri
Al Bluenergy Stadium l’Udinese costruisce e spreca, mentre il Cagliari approfitta degli errori difensivi e porta a casa il risultato. Nel mirino anche le scelte di Runjaic e una squadra apparsa lontana dalle ambizioni europee

Ha fatto tutto l’Udinese, tutto e il contrario di tutto. E una squadra in trincea come il Cagliari e con un gran portiere ovviamente, ne ha approfittato. Era la prima partita green, è diventa quella dei saldi d’inizio stagione. L’immagine della partita sciagurata dei bianconeri non sono i gol divorati per incapacità proprie, ma è quella del gollonzo incassato. L’improvvido Miller batte all’indietro, Kabasele guarda le poche nuvole in cielo e la frittatona è fatta.
Il giovane scozzese doveva essere il centrocampista del futuro, si è invece involuto limitandosi a fare il compitino con una fisicità per giunta inesistente.
L’esperto difensore, la scorsa stagione inamovibile nonostante la concorrenza, è diventato un’incertezza. Proprio ora che la concorrenza per cessioni e infortuni non c’è. Il gol preso è un simbolo di un’Udinese che prima di specchiarsi nell’Europa avrebbe fatto bene a volare basso. E Runjaic a sfogliare, peraltro sotto gli occhi di Gino Pozzo, l’abbecedario dell’allenatore.
In una delle prime pagine c’è scritto: se hai Zaniolo al rientro da un guaio muscolare e in panchina un’infinita scarsezza, non lo bruci a inizio partita, ma te lo tieni per cambiarla o rimediarla. Specie se in attacco hai Davis, che in affidabilità fisica riesce a fare peggio della Ferrari ai tempi di Arrivabene e non hai un motore di riserva. Perché senza il 10 e il 9 o come le rimedi le partite? Li avete visti quei due davanti? Sono da Europa? Pensate alla salvezza, va. Che è meglio.
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