Basket A2, Cividale non vince senza Freeman: il primo round è di Rimini
Un infortunio tiene inchiodato in panchina l’americano e Pillastrini paga dazio nelle rotazioni. La Gesteco va sotto di 9 già alla fine del quarto d’avvio, Maragon l’ultimo ad arrendersi. Sabato la rivincita sempre in casa per evitare di ritrovarsi subito spalle al muro nella serie

Occasione persa per la Ueb, che ancora una volta perde subito il fattore campo. Rimini espugna il PalaGesteco per 69-84, approfittando dell’assenza di Freeman. Successo pesantissimo per i romagnoli, il secondo in poco giorni dopo l’impresa di martedì a Pesaro.
In via Perusini c’è clima delle grandi occasioni, anche se in Curva Fiorese sono veramente tanti i seggiolini vuoti, al contrario di quanto riporta Vivaticket. In tribuna anche Gabriele Miani e Toni Ročak, l’ala che a inizio stagione aveva fatto le veci di Deshawn Freeman. A proposito, il 33 non è in condizione di giocare a causa di un infortunio muscolare. Stando alla prime indiscrezioni non si dovrebbe trattare di qualcosa di grave, ma non è la prima volta che uno statunitense fa un passo indietro per problemi simili, specie quando si iniziano a sentire sirene di mercato. E per il nativo di Rocky Mountain non mancano di certo. La sua assenza è pesantissima e si somma a quella di Cosimo Costi, messo ko dalla contusione alla coscia rimediata a Rieti.
Stefano Pillastrini è costretto così a rivoluzionare il quintetto e sceglie di partire giocando “piccolo” con tre guardie in campo, Rota, Redivo e Cesana, Marangon da 4 e Berti da 5. Sandro Dell’Agnello risponde con Denegri, Marini, Alipiev, Leardini e Camara. Il match si apre con qualche difficoltà offensiva per le Eagles, presto superate grazie a un Redivo subito protagonista: 6 punti dopo 5’, primo allungo sull’11-6. Rimini ha giocato gara-5 contro Pesaro solo martedì sera ma quasi non si vede. Il roster dei biancorossi è profondo ed esperto e Dell’Agnello inserisce presto Simioni e Pollone, rovesciando l’inerzia con un parziale devastante da 17-3. La tripla di capitan Tomassini chiude il quarto sul 16-25, quella di Porter riscrive il massimo vantaggio a +12 (21-33). Cividale resta a galla con una fiammata di Ferrari (11 punti), ma il solito Porter manda tutti all’intervallo sul 37-48 mentre il pubblico fischia la terna.
La Gesteco torna sul parquet con lo spirito giusto e piazza un parziale di 9-2 che costringe Dell’Agnello al timeout e a francobollare Pollone su Redivo. Un sottomano complicatissimo di Marangon vale il 47-51, ma Rimini non trema. Porter rileva uno spento Marini e la riaccende in attacco, poi ancora Simioni e Tomassini colpiscono dall’arco per il 50-62. 11/20 per la Dole, solo 4/15 per la Gesteco. Il capitano di Rimini è una sentenza e riscrive il massimo vantaggio (+14), la Ueb ricuce fino al 55-64 ma perde Marangon per il 4º fallo allo scadere del terzo periodo.
I 10’ decisivi si aprono con due errori pesanti di Campogrande, che prima commette fallo in attacco e poi si perde Porter a rimbalzo per il 55-66. La Ueb però ne mette 4 rapidi e il PalaGesteco si riaccende: “La Gente come noi non molla mai”, canta. Non basterà. A 2’30’’ dalla fine Marangon fa 0/2 sul 66-76, Pillastrini si schiera a zona ma la scelta non paga: Tomassini lo punisce subito dall’arco, poi Alipiev gli fa eco per il 67-84. Bandiera bianca per Cividale, che fa giocare l’ultimo minuto ai giovani.
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