All’Apu inizia l’era Conti, coach Vertemati fino al 2028: è il suo primo colpo
Il nuovo general manager bianconero ricerverà l’investitura ufficiale nella giornata di giovedì 14 maggio, ma già da diversi giorni ha iniziato a prendere confidenza con la nuova realtà

L’Apu Old Wild West volta pagina e apre l’era Andrea Conti. Il dirigente lombardo, classe 1974, è il nuovo general manager bianconero: l’investitura ufficiale è attesa nella giornata di giovedì 14 maggio, ma già da diversi giorni ha iniziato a prendere confidenza con la nuova realtà.
Primo colpo
Conti è stato una sorta di convitato di pietra alla serata con gli sponsor di martedì sera all’Osteria Ca’ Marian di Faugnacco. Si celebrava la conclusione della soddisfacente stagione 2025/2026, ma più di qualcuno pensava già al 2026/2027 ormai dietro l’angolo. I bene informati raccontano di un general manager già molto attivo e motivato in questa nuova esperienza, in cui ritrova coach Adriano Vertemati dopo l’esperienza comune (molto breve) a Varese nel 2021. I due, come abbiamo riferito nei giorni scorsi, hanno già gettato le basi per la collaborazione udinese nel corso di una cena avvenuta in un locale cittadino.
Nell’occasione Conti ha parlato a Vertemati dell’intenzione di prolungargli il contratto di un altro anno per aprire un ciclo insieme all’Apu e non iniziare la stagione con un tecnico avviato alla scadenza: l’annuncio ufficiale che lega il tecnico milanese a Udine fino al 2028 è praticamente il primo colpo di Conti come general manager bianconero. Un biglietto da visita importante, anche alla luce dei “rumors” che volevano Adriano Vertemati candidato numero uno per il ruolo di vice Poeta all’Olimpia Milano.
Prossime mosse
Non è difficile immaginare che sul fronte giocatori il primo compito del nuovo gm sarà quello di blindare i giocatori italiani sotto contratto ma con clausole d’uscita che di fatto li rendono appetibili. Se per il capitano Mirza Alibegovic una partenza si potrebbe prospettare solo in caso di “treno della vita”, ovvero offerta da un club di Eurolega, va sempre monitorata con attenzione la situazione di Andrea Calzavara. L’esterno di Gallarate ha ancora due anni di contratto con escape è esercitabile entro il 30 giugno, e non è un mistero che piaccia molto a coach Poeta, che a fine stagione saluterà sia Nico Mannion (fine contratto) che Quinn Ellis (destinazione Ncaa). Alcune settimane fa l’Apu ha silenziato le voci di un accordo già fatto per “Calza” a Milano, così come ha fatto l’agente del giocatore Riccardo Sbezzi al nostro giornale affermando «Andrea sta bene a Udine, per ora resta dov’è».
Una frase che si presta a diverse letture, perché quel «per ora» è un riferimento temporale imprecisato. Fra le ipotesi circolate c’è anche quella di un accordo per Calzavara a Milano, ma con prestito del giocatore a Udine per una stagione.
La sensazione è che fino al 30 giugno possa accadere davvero tutto e il contrario di tutto. Anche perché di giocatori italiani buoni, con l’inarrestabile fuga dei più giovani verso il sogno americano, ce ne sono sempre meno. Chi li ha se li tiene o almeno ci prova, chi li cerca è pronto ad alzare l’offerta.
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