Gesteco, Rieti espugnata: adesso due match point per chiudere la serie

Il trio Cesana-Costi-Marangon spinge Cividale a una vittoria dalle semifinali con una prestazione bellissima per la tenacia e la maturità

Gabriele Foschiatti
Cesana difende su Palumbo (foto Petrussi)
Cesana difende su Palumbo (foto Petrussi)

La maledizione è spezzata, la Gesteco Cividale ha espugnato il PalaSojourner di Rieti. Sebastiani sconfitta 73-82 in Gara-3 con una prestazione bellissima per la tenacia e la maturità dimostrate.

Lectio Magistralis di Stefano Pillastrini che gestisce come meglio non era possibile una gara complicata da problemi di falli dei lunghi.

Venerdì alle 21 i friulani hanno quindi il match point per chiudere la serie, in caso contrario invece si deciderà tutto lunedì 18 alle 20.45 al PalaGesteco, in diretta Rai.

Marangon a canestro
Marangon a canestro

Andrea Crosariol cambia ancora e sceglie Palumbo, Piccin, Udom, Hogue e Piunti per cominciare la partita. Stefano Pillastrini invece conferma Redivo, Cesana, Marangon, Freeman e Berti.

La Ueb parte male, con due palle perse in attacco e grossi problemi di falli nei lunghi; dopo 3’ Freeman rimedia il secondo personale, seguito da Berti 2’ dopo. I friulani quindi passano al quintetto piccolo con Costi e Ferrari sotto canestro ma non si perdono d’animo, anzi.

Dopo i 7 punti di Marangon in avvio l’ex Avellino ne piazza 6 in fila e lancia i suoi sul 12-20. Timeout obbligatorio per Crosariol, poi Perry accorcia e si va al riposo sul 16-22.

Costi apre il secondo quarto come aveva chiuso il precedente e riscrive il massimo vantaggio a +11, ma la Sebastiani non ci sta e con un parziale di 7-0 accorcia a -4. La fisicità dei reatini è un problema e porta i ducali a spendere troppi falli, costringendo Pillastrini a richiamare in panchina anche Marangon dopo il terzo personale.

Hogue pare incontenibile (10 punti), ma è in riserva e quando rientra ai box toglie all’attacco dei suoi un riferimento fondamentale. Cividale invece riesce a mettere in moto tutti gli effettivi: gran canestro di Campogrande dall’arco e si va all’intervallo lungo sul 37-43.

Nel terzo quarto si rivedono Freeman e Marangon, sempre prezioso. Dopo la tripla di Rota il punteggio dice 39-47 e Crosariol getta nella mischia Perry, in precedenza fuori per due falli.

Non basta: in 7’ la Sebastiani ha segnato solo 6 punti; pesantissimo l’1/12 dei reatini, così come l’impatto di Ferrari e Marangon a livello di energia, attacco e difesa. Da un extra possesso del classe 2005 nasce la seconda tripla in fila di Cesana: 47-57. Perry accorcia ancora, si entra nei 10’ decisivi con le Eagles avanti di 8.

Perry gioca subito il jolly con una tripla da campione, risposta immediata di Cesana che ora è on-fire: 52-62. Merito di Redivo, oggi nei panni di regista occulto. Mian prova a riaccendere i suoi con 5 punti in fila, ma ancora una volta la Gesteco è rocciosa e respinge la rimonta. Marangon prima segna un canestro magnifico in allontanamento e poi scippa Guariglia lanciando la fuga di Cesana, che senza pensarci tira e segna in transizione: 57-69, timeout Crosariol.

Fondamentale la fiammata del 90: 5/6 dall’arco. Un’ingenua sbracciata di Marangon su Hogue costa un antisportivo che il lungo trasforma nel -10, ma nell’azione seguente Rota piazza una tripla pesantissima, graziato da due evidenti sviste arbitrali. Il clima al PalaSojourner è bollente, la tensione è palpabile.

Hogue è l’ultimo a mollare, ma la sfida è nelle mani dei friulani che conservano il sangue freddo e chiudono con la schiacciata di Freeman: 73-82. Al PalaFlorio di Ruvo di Puglia invece l’Estra Pistoia ha vinto Gara-5 del primo turno playout, salvando una stagione a dir poco travagliata. Decisivi i 25 punti di Stefanini. I pugliesi ora scivolano al secondo turno degli spareggi, dove affronteranno Roseto potendo contare sul fattore campo; si comincia domenica 17.

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