Apu, quanti rimpianti dopo la sconfitta di Roma
Sotto gli occhi di tutti sono le percentuali da incubo al tiro da tre punti. Mancano le triple di Valentine e Bendzius, essenziali per vincere le partite. Peccato perché la squadra di Vertemati si conferma un osso duro in difesa

La trasferta romana dell’Apu Old Wild West lascia molti rimpianti. La partita contro la Maxima si è rivelata un'incompiuta, perchè i bianconeri a un certo punto avevano l'inerzia completamente a proprio favore, ma non sono riusciti a completare l'opera.
Il lato positivo
Iniziamo la rilettura del match con gli aspetti che fanno ben sperare per il prosieguo del campionato. La squadra ha tenuto testa a uno dei migliori team di serie A giocandosela alla pari: a 3’ dalla sirena il punteggio era ancora 70-70 e nel terzo quarto si è trovata a condurre di 7 lunghezze.
Non una casualità, ma il frutto di una bella prova difensiva, con cui sono state limitate le bocche da fuoco di una Maxima che viaggiava col 40% da tre punti e non solo. Lo spauracchio Bilan è stato reso quasi inoffensivo, complici i 4 falli spesi troppo presto.
Anche questo aspetto non deve passare in secondo piano: nella scorsa stagione Udine ha vinto molte partite tenendo gli avversari sotto gli 80 punti, e Treviso a parte anche in questa stagione sta dimostrando di potersi ripetere, rallentando il ritmo di avversarie che prediligono giocare un basket di corsa con tiri nei primi secondi dell'azione.
Il lato negativo
È evidente a tutti che motivo della sconfitta è il 5/40 da tre punti. Un 12,5% che si commenta da sè e che purtroppo non è una novità, visto che l'Apu è ultima in serie A col 25%. Vertemati nel dopo gara è stato chiaro, e contrariamente alle sua abitudini ha puntato il dito su alcuni giocatori, pur senza fare nomi: "qualcuno deve tirare di meno, qualcuno deve cominciare a fare canestro perché quello è il suo mestiere».
Detto che Battle era reduce da una settimana con pochi allenamenti e quindi non era al 100%, (ma già prima di Roma tirava da tre con un modesto 27%, quindi deve tirare meglio), al momento stanno venendo a mancare i punti del lunatico Valentine (13 di media con un pessimo 44% da due e il 30% da tre) e di un Bendzius lontanissimo parente del tiratore mortifero che conoscevamo: 25% dalla lunga distanza nelle prime cinque giornate.
L'ex Trieste deve tirare meno (68 conclusioni su azione in 5 partite) e meglio, il lituano è fra quelli che devono tirare meglio. “Quelli” al plurale, perchè non sono accettabili nemmeno le percentuali da oltre l'arco di Sisko, Calzavara e Bucarelli, tutti ben sotto il 30%. Lo stesso Mobio, che nelle passate stagioni era molto più preciso, ora staziona sotto il 20%.
Abbiamo snocciolato le cifre del tiro da fuori perchè in questo momento è il problema principale di un’Apu che potrebbe avere almeno 2 punti in più in classifica, e che va risolto per riprendere a vincere.
Perché non tutti gli errori sono dovuti a forzature, in questo scorcio iniziale di campionato sono stati sbagliati tanti tiri aperti.
Verso Tortona
Domenica al palasport Carnera Credifriuli arriva la squadra piemontese, piuttosto sorprendentemente invischiata nella zona bassa della classifica con uno score di una vittoria e quattro sconfitte. Alla lunga si toglierà dagli impicci, ma la classifica dice che quello con l’Apu sarà uno scontro diretto. Punti pesanti in palio, quindi, fra due compagini chiamate a spezzare il digiuno di vittorie. La prevendita dei biglietti è già attiva sul circuito Vivaticket: sono ancora disponibili un centinaio di tagliandi.
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