Volley, alla Tinet non basta l’orgoglio: sconfitta 3-0 a Perugia

Kolesnikova e compagni cedono per 3-0 sul campo dei campioni del mondo della Sir Perugia, pagando l'assenza dell'infortunato Klets. Ottima però la reazione d'orgoglio nel terzo set, chiuso a un solo punto dai padroni di casa.

Rosario Padovano

La rabbia e l’orgoglio. La storica trasferta sul campo della Sir Perugia si risolve con una sconfitta per 3-0, larga più di quanto non dica il punteggio finale, per una Tinet Prata scesa in campo in condizioni non ottimali. La rabbia, per l’infortunio dell’ultimo minuto patito dal russo Klets, l’opposto che con una noia al polpaccio è stato ritenuto non in grado di affrontare la gara.

L’orgoglio è invece quello di aver giocato con uno schema a tre ali per quasi tutto il match, costringendo la Sir Perugia, proprio loro, i campioni del mondo, ad avere paura nel corso del terzo set, vissuto dalla Tinet in rimonta fino addirittura al –1 del 23-22.

Di Vincenzo non sfigura di fronte al maestro Lorenzetti, che è da sempre il punto di riferimento di Prata. Quando dopo sette vittorie consecutive in serie A3 prima del Covid venne esonerato Paolo Mattia, i dirigenti Davide Piccinin e Maurizio Meneghel, in sinergia con Gianni Bertolo e il ds Luciano Sturam, convinsero il secondo di Lorenzetti a Trento a venire a Prata per iniziare la scalata, sua personale e della società. Quel tecnico era Dante Boninfante, oggi affermato allenatore del Piacenza.

Di Tommaso ruota tutti, in un turbinio di avvicendamenti tra panchina e campo. Una sfida aperta a Lorenzetti, che in avvio rinuncia a Solè per mettere Lozer, e a Semeniuk per il francese Loser. Come Trento, Perugia affronta la stagione in pratica con due squadre, altrettanto competitive. Nel primo set Giannelli con le sue finte disarticola il lavoro del muro della Tinet, traendolo spesso in inganno. Dopo il break iniziale Perugia dilaga, 16-10. Non c’è storia: 25-18.

Nel secondo set accade un po’ la stessa cosa. La superiorità di Perugia si fa sempre più evidente e Prata rischia l’imbarcata 25-15. Poi cambia qualcosa. Nel terzo, dal 16-10 la Tinet mette in campo il coraggio e la sfrontatezza. Prata si riavvicina pericolosamente. Frassanella va al servizio, arriva un mani fuori molto pesante di Bergmann, 19-17.

Perugia arriva al massimo a +4: non riesce a chiuderla. Ace di Pol su Henno, –2. Attacco vincente di Terpin e la Tinet arriva a –1 dai campioni di tutto, 23-22. Poi Pol sbaglia e regala il match point ai locali. Terpin annulla il primo. Servizio di D’Heer, la palla va in profondità. L’arbitro fischia il videocheck. Giannelli è convinto sia fuori. Suspence al PalaBarton, ma finisce qui. È fuori davvero. La Tinet mette i brividi alla Sir Perugia e sfiora la vittoria del terzo set, sudatissimo: 25-23.

Diventa realtà, come nelle previsioni del resto, il sorpasso del Perugia ai danni della Tinet Prata in classifica. Intanto, dopo la gara, la Tinet incassa i complimenti del migliore in campo: «Siamo contenti, perché nella prima gara ufficiale giocata in casa abbiamo giocato bene. La Tinet», ha evidenziato Simone Giannelli, «è una neopromossa con tanti giovani, ha disputato un’ottima gara». Obiettiva l’analisi di capitan Nicolò Katalan: «Peccato per i primi due set. Molto bene la reazione nel terzo».

 

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