Alpi, round 1: Alaphilippe e la maglia gialla volano

LE GRAND BORNAND. Ha vinto un fuoriclasse, uno dei volti più belli del ciclismo mondiale, un talento capace di trionfare in aprile alla Freccia Vallone e d’inventarsi ieri al Tour de France, al “suo” Tour de France, una fuga da urlo. Ma ha vinto anche la maglia gialla di Greg Van Avermaet, l’uomo delle pietre e dei muri che si era buttato in una fuga da lontano per cercare di limitare i danni e salutare il simbolo del primato che ha dalla cronosquadre d’avvio Grande Boucle con onore. Invece Julian Alaphilippe (Quick-Step) ieri sera festeggiava la prima tappa vinta al Tour, arrivando da solo a braccia alzate a Le Grand Bornand, dopo aver superato 5 gran premi della montagna tra cui il duro Plateau des Glieres (6 km all’11% che i francesi, con molta fantasia, chiamano lo Zoncolan di Francia); e Greg Van Avermaet (Bmc) non solo non ha perso la maglia gialla, ma ha rafforzato il suo primato nella generale (ha 2’22” su Geraint Thomas) portando a casa anche lo strameritatissimo numero rosso del più combattivo.
E i big alla prima recita sulle Alpi? Va subito detto: il canovaccio è quello degli anni scorsi. Lo squadrone Sky mena le danze e rosola gli avversari con l’obiettivo di far vincere il quinto Tour a re Froome, ma il ciclismo italiano può stare ben che contento: Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) sta benone.
Ieri ha mandato pure in avanscoperta nella fuga (c’era anche Peter Sagan a caccia di punti “verdi”) Joh Izaguirre prevedendo l’attacco di quei favoriti che nella prima settimana di corsa avevano perso terreno. Invece Bardet (Agr2) o Quintana (Movistar) non si sono mossi. E un altro corridore atteso alla riscossa, dopo il tempo perso domenica sul pavè, Rigoberto Uran (Ef) si è staccato alla fine de La Colombiere, ultima salita di giornata accusando a oltre 1’30” di ritardo. Nibali, a caccia del bis giallo dopo il trionfo 2014, sta bene. Oggi ancora Alpi con la Albertville-La Rosiere, di 108.5 km . Tre duri colli da scalare prima della salita finale. Domani poi Madeleine, Croix de Fer e Alpe D’Huez. Sulle Alpi insomma c’è voglia di Squalo. —
A.S.. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








