al bivio

Massimo Meroi

Alla terza partita di Euro 2024 l’Italia è già al bivio: o dentro o fuori. Diciamo la verità: siamo dove immaginavamo di ritrovarci alla vigilia del torneo, anzi, forse siamo anche più avanti visto che contro la Croazia ci basterà un pareggio per qualificarci come secondi alle spalle della Spagna. Perché questo è il reale valore della nostra Nazionale che forse abbiamo sopravvalutato troppo dopo il successo sull’Albania e massacrato eccessivamente dopo la sconfitta con le Furie Rosse.

EQUILIBRIO

Buffon ha recitato bene il ruolo di capo delegazione dopo l’1-0 con la Spagna: «Non siamo quelli da 9 in pagella visti con l’Albania, ma neanche quelli da 4 che hanno perso con la Spagna», ha detto. Di sicuro questa sera a Lipsia contro la Croazia dovremo assomigliare molto di più alla squadra della prima partita, quella che gioca cercando di sfruttare le qualità dei suoi singoli, non quella impaurita e incapace di mettere assieme tre passaggi di fila nel primo tempo e che in 90’ non riesce a calciare un pallone nello specchio della porta spagnola. Ci sarà da soffrire in qualche scorcio di gara, ma in altri dovremo saper fare la voce grossa.

l’avversario

È vero che la Croazia nella gara d’esordio con la Spagna ha avuto un possesso palla superiore agli avversari, ma va detto che, chiuso il primo tempo avanti di tre gol, gli iberici sono entrati in modalità gestione. I balcanici sono una squadra alla fine di un ciclo storico guidato da quel meraviglioso calciatore che è Luka Modric, hanno buone individualità ma non sono superiori agli azzurri. Al di là delle scelte di formazione, sarà importante che Spalletti in questi giorni abbia ripulito la testa dei suoi calciatori dalle scorie che la sconfitta con la Spagna ha lasciato.

SCELTE

Il ct dopo la sconfitta di giovedì aveva sottolineato che tra l’Italia e la Spagna c’era anche stata una differenza di gamba. C’è da augurarsi che non sia così perché in quattro giorni la condizione non puoi ritrovarla. Conterà la testa, ma anche le scelte. Spalletti, annunciato il recupero di Dimarco (ma siamo sicuri che partirà titolare?), potrebbe far giocare Darmian al posto di un Di Lorenzo uscito a pezzi dalla partita con la Spagna. In mezzo al campo si va verso la rinuncia a Jorginho: al suo posto ecco il ballottaggio tra Fagioli (leggermente favorito) e Cristante. Davanti quasi certa la rinuncia a Scamacca, evidentemente ancora troppo pigro per il ct, che sarà sostituito da Retegui (perché non pensare a Raspadori visto che questa Italia si gioca soprattutto palla a terra?). Al di là di chi giocherà c’è da passare il turno, considerato il minimo sindacale per l’Italia a un Europeo, altrimenti dopo dieci mesi qualcuno potrebbe già mettere in dubbio la posizione di Spalletti. Siamo in Italia, ricordatevelo.

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