Zanoli, dal gol al Bentegodi alla sala operatoria: stagione finita

Ehizibue La fascia destra tornerà di proprietà dell’olandese “soldatino” di Runjaic

Stefano Martorano
Zanoli ha postato questa foto sui suoi profili social dopo l'operazione
Zanoli ha postato questa foto sui suoi profili social dopo l'operazione

Dalla gioia per il primo gol in bianconero siglato a Verona all’intervento in sala operatoria, con tanti saluti alla stagione e un arrivederci in campo tra sei mesi. È tutta il contrario della splendida traiettoria finita sotto l’incrocio dei pali al Bentegodi la parabola che il destino ha disegnato per Alessandro Zanoli, operato ieri al legamento crociato del ginocchio destro a Villa Stuart dal professor Mariani, dopo che la società si è immediatamente attivata martedì, quando il 25enne di Carpi ha lamentato un persistente dolore. Insospettiti, i medici hanno eseguito gli accertamenti ravvisando l’infortunio sul quale Zanoli ha giocato dal 34’ del primo tempo, quando si è fatto male, fino alla sostituzione al 32’ della ripresa.

Ha quindi del clamoroso e dell’insolito quanto è successo a Verona, dove Zanoli si è infortunato da solo correndo verso la propria porta per completare un ripiegamento difensivo nell’azione che ha portato al tiro Orban. Accasciatosi poi a terra, l’esterno è stato immediatamente soccorso dallo staff medico con cui Zanoli è rimasto a bordo campo per un paio di minuti prima di rientrare, concludere il primo tempo e giocare poi la ripresa come se nulla fosse, trovando pure gamba e forza per alcune progressioni fino a firmare il gol dell’1-2 al 58’ col tracciante al volo dall'interno dell’area, imparabile per Perilli.

Nel dopo partita Zanoli si è pure fermato per le interviste di rito concesse a Sky, dedicando il gol via etere alla fidanzata, e sempre senza dare alcun segnale di dolore.

Andando a memoria è arduo ricordare giocatori rimasti in campo col legamento lesionato, ma se Zanoli ci ha corso sopra è perché evidentemente se la sentiva dopo essersi preso le proprie responsabilità rassicurando anche i medici e lo stesso Runjaic che aveva già mandato a scaldarsi Ehizibue. Adesso la palla passerà proprio al trentenne olandese, destinato a tornare titolare fin dalla Roma e non solo perché Rui Modesto lamenta un problema muscolare che lo ha tolto anche dal mercato.

Ehzibue avrebbe giocato comunque lunedì contro la Roma perché mister Kosta ha sempre visto in lui un “soldatino” affidabile nonostante le statistiche lo boccino nelle metriche più rilevanti, dai palloni recuperati (27) a quelli persi (37), dai duelli vinti (53) agli assist (solo 2), là dove Zanoli era salito a quota 16 a Verona, vantando 11 uno-due e un valore di palleggio (26), legato al ruolo, di gran lunga superiore alla media fissata in A (9.94). Una caratteristica, quella di saper trattare la palla, di cui ha beneficiato anche Nicolò Zaniolo che fin qui ha ricevuto più passaggi di media a partita (6.34) proprio da Zanoli, oltre ai due assist trasformati in gol a Cremona e a Torino, sponda granata.

Due dei sedici assist che l’esterno ha smazzato in una stagione conclusa inaspettatamente con soli 1.352 minuti giocati (71’ quelli di media a partita) e col gol di Verona. Tutti numeri che Ehizibue, giunto alla sua 101ª presenza al Bentegodi, dovrà ora cercare di scalare fino al termine del campionato. Oltre a Zanoli, con la Roma mancheranno Zaniolo, atteso per Lecce, Piotrowski (distorsione) e Buksa (soleo), mentre resta in dubbio Kamara, alle prese con la fascite plantare.

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