È Davis l’unico vero insostituibile per l’Udinese

I bianconeri alla fine di gennaio hanno già messo in saccoccia la salvezza dimostrando sul campo di essere più forti dei rivali del Verona

Antonio Simeoli
(foto Petrussi)
(foto Petrussi)

Iniziamo con un dato di fatto: a 29 punti con la terzultima, la Fiorentina a 17, e il Lecce un gradino più su, l’Udinese alla fine di gennaio ha già messo in saccoccia la salvezza. Farlo a casa del Verona, vista la rivalità che c’è tra le due piazze, e ricordando la doccia gelata di quel gol preso due primavere fa all’ultimo secondo che costò la panchina a Cioffi e pareva aver mandato nel baratro i bianconeri, per i tanti tifosi presenti a Bentegodi nonostante il lunedì è una gran bella notizia.

Con la classifica sistemata, però, adesso deve venire il bello. Sì, dormita che a propiziato il pari di Orban a parte, l’Udinese ha dimostrato sul campo di essere più forte dei rivali, fisicamente e tecnicamente. Ora deve continuare così senza montagne russe. Anche senza l’insostituibile Zaniolo.

Ci perdoni l’attaccante spezzino di nuovo nel giro azzurro, però, va dato a Davis quel che è di Davis. E va detto pure bravo ai preparatori atletici, ai tecnici, gente cui non si parla mai, che, toccando ferro, hanno fatto mettere gli infortuni alle spalle all’attaccante inglese: è lui l’unico insostituibile per la banda di Runjaic. Lunedì ha corso 80 minuti, fatto a sportellate, messo compagni davanti alla porta, segnato. Pensate se avesse una seconda punta vera che gli gira in intorno.

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