Udinese-Juve 0-1: Boga gela il Bluenergy Stadium, Ekkelenkamp spreca il pari
Nella ripresa pesa un errore clamoroso dell'olandese sottoporta e il Var tiene vive le speranze annullando il raddoppio di Conceição, ma l'assalto finale con tre punte non basta a evitare il ko interno

Dopo l’Inter e il Milan in questa stagione passa anche la Juventus al Bluenergy Stadium per completare il tris negativo contro le “strisciate” d’Italia. Un consuntivo deludente, come confermano i 90’ al Friuli, affrontato dall’Udinese con un assetto che ha finito per incidere sul risultato.
Da una parte il recupero di Solet dopo 15 giorni di stop e la bella gioventù di cui l’ha dotato la società a gennaio, da Arizala a Mlacic. Dall’altra gli “scudieri” Ehizibue e Zarraga. Ruinjaic ha scelto di percorrere questa via, privilegiando la gerarchia dello spogliatoio alla cifra tecnico-tattica, perché Ehizibue non è un centrale difensivo e Zarraga non è un esterno a tutta fascia.
Ma se non vuoi rischiare di perdere Solet dopo pochi minuti come era successo a Bologna, qualche compromesso devi farlo. E mister Kosta non si è confermato, come ha sempre raccontato la sua carriera, un tecnico che ama lanciare il giovanissimi. A livello di “fedelissimi” ha rinunciato, è vero, a Piotrowski per proporre di nuovo il talento di Atta in mezzala, ma i dubbi sulla reale tenuta del pacchetto arretrato sul fronte sinistro dell’attacco juventino, con Boga schierato tra i titolari in quella zona del campo e Yildiz “falso 9”, ha popolato i discorsi dei tifosi bianconeri (dal 1896) più delle note del violinista Pierpaolo Foti.
Una preoccupazione che è stata mascherata in avvio, più che dalla buona volontà dei diretti interessati, dalla mossa di Luciano Spalletti che, come accennato, ha scelto di rinunciare a un vero centravanti di ruolo per mettere il suo giovane numero 10 come prima punta.
Così Zarraga ha subito una sola volta il lancio sopra la testa per pescare Boga, ma in compenso ha ugualmente faticato a contenere le insistenti trame degli avversari sulla fascia, subendo – al terzo fallo tattico – un’ammonizione. A questo punto anche il tecnico della Juve ha fiutato che sarebbe servito Yildiz su quella “mattonella” del rettangolo verde.
Dopo la prima mezzora di gioco, dunque, per concretizzare l’evidente vantaggio in termini di possesso palla, ecco l’inversione di ruoli. Nell’ultimo quarto d’ora della frazione, quindi, la superiorità territoriale diventa più concreta proprio con il turco che scatta sul secondo pallone lanciato alle spalle della difesa dell’Udinese, brucia Zarraga e propizia il vantaggio siglato proprio dal nuovo “falso 9”, Boga.
La ripresa comincia con un moto d’orgoglio. Keinan Davis, soffocato nella morsa Bremer-Kelly si sfila sprintando sulla sinistra per poi effettuare un traversone teso verso in centro dell’area, dove trova Ekkelenkamp: sembra un gol apparecchiato, ma l’olandese in corsa non riesce ad effettuare la deviazione vincente.
Sull’altro fronte ben presto la Juve riprende a spingere. Runjaic sostituisce Kamara con Arizala ed Ekkekenkamp con Miller, insistendo con Zarraga a destra. E rischia di capitolare proprio con una sbavatura in quella zona del campo. Anzi, capitola, ma viene salvato dal Var. Yildiz si beve Zarraga. Finta, controfinta e pallone per Conceiçao che insacca. Settore ospiti e gran parte della Curva Sud in tripudio fino a quando l’arbitro Mariani non viene richiamato all’on field review dalla sala di Lissone, dove agisce Maggioni. Deve decidere sulla posizione di fuorigioco attiva di Koopmeiners – entrato a inizio ripresa al posto dell’acciaccato Thuram – al momento della conclusione del portoghese. Gol annullato.
A questo punto, però, il rush finale mister Kosta non se lo gioca con Zarraga: entra Mlacic. E poi Piotrowski per Karlstrom e una decina di minuti dopo Gueye per Atta. Yildiz continua a sfornare palle gol che i compagni non sfruttano, mentre l’impennata dell’Udinese è di Zaniolo che fugge sulla destra, ma viene steso prima di entrare in area e la sua punizione finisce sul fondo. I tre punti finiscono così nella tasca della Juventus.
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