Udinese, Solet supera il provino: Runjaic ritrova la difesa titolare per la sfida alla Juve
Il centrale francese ha smaltito l'infortunio all'adduttore. Restano i dubbi sulla tenuta dei 90 minuti. In mediana avanza la candidatura di Atta, mentre Zaniolo e Davis scalano i giri

Il dubbio sulla lunga durata resta, ma Oumar Solet può definirsi ritrovato in attesa della serata di gala da “tutto esaurito” al Friuli - Bluenergy Stadium. È questo l’esito dell’allenamento-provino sostenuto ieri dal 26enne centrale di Melun, quello a cui lo staff tecnico e medico avevano rimandato il “giorno del giudizio”, alquanto indispensabile se si tiene conto che il difensore aveva cominciato a riallenarsi parzialmente col gruppo soltanto martedì, una volta guarito dalla lesione al muscolo pettineo dell’adduttore destro rimediato a Bologna lo scorso 23 febbraio. Un infortunio che un po’ a tutti è sembrato una ricaduta di quello subito col Sassuolo il 15 febbraio.
Come dire che la continuità di rendimento Solet l’ha persa da un mese ed è proprio questo l’aspetto sul quale Runjaic sta ancora meditando. Sì, perché se da un lato mister Kosta è fortemente attratto dall’idea di ritrovare la difesa titolare piazzando Solet sul centro-sinistra, in modo da assorbire Conçeicao nell’uno contro uno, dall’altro non si può non tener conto di quella “lunga durata” che il francese potrebbe anche non garantire.
Forse è proprio per questo motivo che ieri il tecnico ha provato ancora Kingsley Ehizibue come centrale a destra, spostando Thomas Kristensen al fianco sinistro di Christian Kabasele, riproponendo così quanto fatto nella ripresa a Bergamo, quando arrivarono i due gol dell’Atalanta dopo aver deciso di lasciare negli spogliatoi all’intervallo Branimir Mlacic, il croato che ieri ha compiuto 19 anni e che là aveva rimediato un’ammonizione in un onesto primo tempo.
A fronte di queste prove ce ne sarebbe abbastanza per insinuare il dubbio sulle scelte di domani, ma va anche detto che la riproposizione dell’anomala linea difensiva, ieri al Bruseschi, è durata giusto il tempo per “rioliare” meccanismi che potrebbero tornare buoni con la Juve in corso d’opera, soprattutto se la fiducia in Mlacic finissie per non decollare.
A proposito di condizione e lunga durata, le prove hanno fornito anche altre indicazioni: la prima è il dialogo che mister Kosta ha avuto con Nicolò Zaniolo e Keinan Davis, ai quali il tecnico pare avere preannunciato una permanenza in campo più lunga di quella riservata loro a Bergamo, dove Zaniolo è uscito al 62’ e Davis al 76’. Sarà quindi la volta buona di vedere l’Udinese con i due “pesi massimi” fino al 90’?
Ovviamente l’ultima parola l’avrà il campo e mister Kosta, che ieri ha riportato Arthur Atta a giostrare da mezzala sinistra, spostando Jurgen Ekkelenkamp sul centro destra. Fosse confermata questa prova, il posto lo perderebbe Jakub Piotrowski, con Atta libero di giostrare nella sua posizione preferita e non sulla fascia sinistra come era stato riproposto nell’ultima da titolare ai Rizzi contro il Sassuolo.
Ricapitolando, nel probabile 3-5-2 Runjaic ha ritrovato la disponibilità di Solet, ma sta riflettendo ancora sul francese, mentre sembra esserci deciso a riproporre Atta titolare nella mediana che sarà completata da Jesper Karlstrom, con Kingsley Ehizibue a destra e Hassane Kamara a sinistra. —
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