Udinese, al Bentegodi la prova del nove: Runjaic cambia assetto per sfatare il tabù Verona

Ballottaggi in difesa, modulo flessibile e nuove soluzioni: lunedì sera l’ennesimo tentativo di svolta

Stefano Martorano
Il tecnico bianconero Kosta Runjaic (foto Petrussi)
Il tecnico bianconero Kosta Runjaic (foto Petrussi)

Se sarà la volta buona lo si vedrà lunedì al Bentegodi, dove dalle 20.45 l’Udinese targata Kosta Runjaic cercherà finalmente di battere il Verona. Finalmente sì, perché i primi tre tentativi del tecnico tedesco nel suo anno e mezzo di gestione sono andati decisamente a vuoto. L’occasione è ghiotta e ieri, preso atto che nell’Hellas non ci sarà più il temibile Giovane, mister Kosta ha dato il via alle prove tattiche partendo dalla ridefinizione della difesa, cercando di capire se sia meglio schierare Thomas Kristensen “braccetto” nella difesa a tre, oppure ripartire dall’ultimo quarto d’ora con l’Inter, quando l’ingresso di Nicolò Bertola è valso il passaggio al 4-4-2.

Eccolo qui il ballottaggio tecnico-tattico sul quale sta ancora ragionando lo staff che a Verona ritroverà in panchina Przemyslaw Malecki, al rientro dopo la squalifica, il prezioso collaboratore a cui Runjaic si affida molto. L’ultima, quella pre Inter, aveva “partorito” il 5-4-1, un assetto ultra difensivo che Chivu ha praticamente aperto con la stessa facilità di una scatoletta di sardine. Alla fine la delusione dello staff tecnico è stata notevole, e così l’ordine passato ai naviganti in settimana è stato un cambiamento radicale nell’impostazione e soprattutto nell’atteggiamento.

Non è atteso un 3-4-3 d’assalto, semmai un ritorno al 3-5-2 modulabile, una sorta di modulo Ikea con la difesa a (s)comparsa, nel senso che la linea a quattro con Bertola dall’avvio potrebbe passare a tre a seconda della posizione (alta) di Hassane Kamara, oppure a quattro nel caso in cui si partisse col 3-5-2 e con Kristensen dall’inizio, ma con Kamara pronto ad arretrare per allargare il danese a destra, un ruolo che il danese non digerisce.

Per il resto, l’infortunio di Piotrowski e il recupero riabilitativo di Nicolò Zaniolo obbligano a scelte mirate, con Lennon Miller atteso al posto del polacco in mediana. Per il diciannovenne scozzese si prospetta un mese da protagonista, ma a patto che giochi anche di prima come ha fatto a Como. Atta, invece, assisterà ancora Keinan Davis, ma stavolta si spera non partendo largo a destra. Il francese va accentrato per renderlo prezioso. Per il resto, sono attesi Christian Kabasele, Oumar Solet, Jesper Karlstrom e con la speranza di rivedere Jurgen Ekkelenkamp versione Mvp.

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