Udinese, quando Runjaic usa due pesi e due misure
Ebosse e Zarraga mai all’altezza ma con alto minutaggio. Lovric, in scadenza, non può essere inferiore al basco ma è stato in campo 10’ a San Siro con l’Udinese sotto 5-2

Due pesi e due misure. A guardare dall’esterno la gestione dello spogliatoio di Kosta Runjaic attraverso i minutaggi dei giocatori balza all’occhio la diversità di trattamento riservata ad alcuni bianconeri. Questo ha portato a scelte abbastanza discutibili e non da oggi.
Ebosse
Il suo è forse il caso più eclatante. In estate il camerunense era destinato a fare le valigie, dopo averlo visto in ritiro Runjaic ha chiesto di tenerlo in rosa spinto anche, pare, dal giudizio del suo vice Malecki, ammaliato dalle capacità di costruzione dal basso del buon Enzo.
Detto che un difensore deve prima di tutto saper marcare, come del resto per un portiere parare, Ebosse è stato impiegato anche nelle ultime due gare nonostante fossero tornati a disposizione alcuni difensori. Come è finita lo abbiamo visto tutti con il 77 bianconero preso d’infilata da tutte le parti dai leccesi. Sarebbe stato il caso di toglierlo dopo una ventina di minuti, è rimasto in campo fino a metà ripresa.
Zarraga
Lo spagnolo è un pretoriano di Runjaic, un soldato fedele e rispettoso delle regole. Ma poi conta il rendimento in campo e il basco non è mai stato all’altezza. Kosta lo scorso anno lo ha pure schierato esterno a destra quando non aveva alternative a costo di far fare brutte figure al suo giocatore (ricordate la partita di Bergamo con l’Udinese avanti 0-2 e poi rimontata fino al 2-2?).
Zarraga è il jolly di Kosta, nelle gerarchie della mediana è il primo cambio, ha da tempo sopravanzato Miller e Lovric che in assoluto è decisamente superiore allo spagnolo. Il numero 4 è stato mandato in campo in queste prime sette giornate solo a San Siro negli ultimi 10’ contro l’Inter con i bianconeri sotto 5-2.
Lovric, va detto, è in scadenza di contratto e non è orientato a rinnovare visto che non gioca mai e forse la decisione di non impiegarlo parte dall’alto. Ammesso e non concesso che sia così, perché quei 10’ a San Siro? Anche Ehizibue l’anno scorso aveva il contratto in scadenza eppure ha giocato fino all’ultimo minuto complice anche l’infortunio di Zanoli.
Miller e Kabasele
Lo scozzese è irriconoscibile e sta pagando con la panchina. Il belga era un pretoriano di Kosta, ma ha fatto male sia con la Lazio che con il Cagliari. Inoltre, con l’Udinese che cerca di giocare con la difesa più alta, “Kaba” fa più fatica. Resta la contraddizione di alcune scelte che sembrano non seguire la meritocrazia del campo.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








