Runjaic fa mea culpa dopo il disastro col Lecce: «È la peggior prestazione, sono io il responsabile»

Il tecnico dell'Udinese non cerca alibi dopo la quinta sconfitta consecutiva, ma lancia la sfida: «Posso trovare le soluzioni, ora dobbiamo rimanere uniti»

Kosta Runjaic
Kosta Runjaic

«È stata la peggiore prestazione da quando sono a Udine e io sono il responsabile di queste cinque sconfitte consecutive», dice Kosta Runjaic in sala stampa, ben sapendo che un’assunzione di responsabilità in questo frangente può avere il suo peso agli occhi dei tifosi e anche a quelli della società, a cui il tecnico si rimetterà nelle prossime ore. Perché Kosta Runjaic non saprà leggere bene una partita, in questo caso anche prepararla, o correggerla in corso d’opera con i cambi, ma di certo non è sprovveduto e sa usare la comunicazione. Lo ha fatto anche ieri quando non ha trovato alibi alla sconfitta.

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Runjaic in bilico (Foto Petrussi)

«A volte abbiamo parlato della fortuna, ma stavolta non c’entra nulla. Abbiamo perso i duelli a livello fisico, abbiamo commesso ingenuità e non siamo stati intensi. Non abbiamo trovato soluzioni a livello di gioco per far male al Lecce. La prestazione è stata assolutamente negativa e tranne Davis, Alaba e Okoye, la squadra non ha mostrato la sua miglior versione.

Abbiamo commesso numerosi errori. In generale si vince e si perde insieme, ma di certo non mi aspettavo una partita del genere. Il Lecce ci ha messo in grande difficoltà e ci ha messo sotto pressione. Ora dobbiamo chiederci le motivazioni di questa prestazione».

Fioccano le domande e una è particolarmente tendenziosa per il tecnico a cui viene chiesto se si sente in grado di risolvere questa situazione: «Sì. Penso di poter essere in grado di trovare le soluzioni anche se la situazione non è bella. Lo sentono tutti coloro che amano l’Udinese, società che ha già gestito queste situazioni negli ultimi dieci anni e dunque ha l’esperienza per sapere cosa fare. Io ho la responsabilità e sono molto triste e dispiaciuto per i tifosi, ma purtroppo è il calcio. Dobbiamo rimanere uniti e i ragazzi avranno il compito di reagire».

Si va poi sull’aspetto tecnico con la domanda inerente alla posizione di Ekkelenkamp schierato a destra e alla posizione di Alaba da centrale nella difesa a tre.

«Alaba può giocare in tutte le posizioni del campo, e parlandoci insieme abbiamo deciso che questa era la migliore per giocare in verticalità. Ha caratteristiche diverse da Solet, legge benissimo il gioco e ha grande esperienza» è la risposta di mister Kosta «Ekkelenkamp si è sempre mosso molto cambiando posizione e Chakvetadze aveva fatto bene a Torino quindi non c’era ragione per cambiare».

L’ultima domanda è sulla mancanza di corsa dell’Udinese, apparsa ferma rispetto agli avversari: «Abbiamo approcciato abbastanza bene la partita, sapevamo che il Lecce è molto forte sui calci da fermo. Il gol gli ha dato forza per correre ancora di più. Non è questione di quanto si corre ma del timing della corsa. Ora dormiamoci sopra e da domani guarderemo avanti».

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