Brivido Udinese: arriva la Roma, si salvi chi può

I bianconeri ospitano la terza forza del campionato. Sfida proibitiva, ma ogni occasione va sfruttata per risalire. Solet non recupera, Vojvoda e Piotrowski innesti freschi

Massimo Meroi
Zaniolo e Pisilli nella gara giocata lo scorso anno a Udine quando il 10, reduce da un infortunio, entrò solo nel finale
Zaniolo e Pisilli nella gara giocata lo scorso anno a Udine quando il 10, reduce da un infortunio, entrò solo nel finale

Gian Piero Gasperini è un grande allenatore, ma quando si mette a fare i pronostici non è che ci azzecchi molto. Almeno su quello fatto la scorsa estate quando a precisa domanda («chi sarà la squadra sorpresa che potrà inserirsi nelle zone alte della classifica?») rispose secco: «L’Udinese».

Sarà stato per la capacità dei bianconeri lo scorso anno di battere tutte le prime della classe (Atalanta, Napoli e Roma in casa, Milan e Inter in trasferta), sta di fatto che Gasperini si aspettava sicuramente molto di più di quello che i bianconeri hanno fatto in queste prime nove giornate. E invece oggi nel faccia a faccia con la sua Lupa i bianconeri si presenteranno con appena 5 punti contro i 21 dei giallorossi.

Servono gambe

Basta e avanza questo dato per capire quale sorta di Zoncolan calcistico si troveranno di fronte oggi Karlstrom e compagni. Le difficoltà saranno tante e verranno acuite dal fatto che l’Udinese ha avuto una giornata in meno di recupero dal turno infrasettimanale.

La Roma, inoltre, rispetto all’Udinese, è abituata a giocare partite con frequenza ravvicinata e anche questo è un aspetto di non poco conto. Quando poi affronti le squadre di Gasperini devi avere gambe forti e muscoli tonici perché per giocartela devi vincere i duelli uno contro uno a tutto campo.

Le scelte

Ecco perché sarà importante, nonostante in alcuni reparti le scelte siano quasi obbligate, chi Runjaic deciderà di mandare in campo. Contro la velocità di Malen, per esempio, sarebbe stato importante il recupero di Solet, ma il francese in extremis ha alzato bandiera bianca e quindi a prendersi cura dell’olandese sarà Kabasele, a meno che Kosta non decida di accentrare Palma inserendo come braccetto di sinistra Bertola.

In mezzo al campo al fianco di Karlstrom c’è bisogno dei centimetri di Piotrowski, sulle corsie laterali a destra rientra Vojvoda, tenuto a riposo a Parma, mentre a sinistra dovrebbe esserci il solito Kamara visto che per Runjaic Arizala non offre ancora le necessarie garanzie.

In avanti il trio titolare composto da Zaniolo, Ekkelenkamp e Davis che era già stato schierato a Parma. Impensabile immaginare che Nicolò e l’inglese possano rimanere in campo per 90’ dopo lo sforzo fatto a metà settimana.

Nervi saldi

Quella di stasera sarà una partita molto sentita da Nicolò Zaniolo. Il 10 bianconero nell’ultimo anno in più interviste ha fatto autocritica ammettendo che se tornasse indietro vorrebbe scrivere un epilogo diverso per la sua storia con la Roma. Nel suo intimo, però, ci tiene da matti a fare bella figura.

Lo scorso anno non prese bene la decisione di Runjaic di tenerlo in panchina fino al 90’ (era reduce dall’intervento al ginocchio e fece di tutto per esserci). Lo scorso anno nell’appuntamento dell’Olimpico Zaniolo fu preso subito di mira dagli avversari (Mancini ed Hermoso in testa che oggi dovrebbero partire in panchina) che cercarono di provocarlo in tutte le maniere.

Ecco, stasera a Nicolò servirà molto autocontrollo. Ne va del futuro dell’Udinese in questo campionato. Va bene muovere la classifica stasera, ma ancor di più venerdì prossimo a Venezia. Tutto chiaro, vero?

 

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto