Udinese, pesa l’interminabile digiuno di Davis

Il centravanti non segna in campionato da 225 giorni. Ultima rete a Marassi il 20 marzo, sono passati 16 turni. Incidono anche i frequenti stop: giocati solo 718 minuti

Pietro Oleotto
Keinan Davis
Keinan Davis

Può una squadra (di qualsiasi categoria e latitudine) sopravvivere senza neppure un gol del proprio centravanti per 225 giorni? La domanda è domanda pleonastica, perché porta a una risposta secca: «No». E i risultati dell’Udinese sono la prova la “pistola fumante” di questa teoria, visto che senza le reti di Keinan Davis la squadra di Runjaic ha conquistato quattro vittorie e tre pareggi in 16 giornate, 15 punti in tutto, neppure uno di media. Troppo poco.

Ci sono delle scusanti e anche i classici “puntini sulle i” da mettere per valutare le prestazioni del numero 9 inglese. Primo particolare da non sottovalutare: i digiuno di KD coinvolge due stagioni di Serie A, la parte finale della scorsa, visto che l’ultimo centro risulta essere quello di Marassi, contro il Genoa, datato 20 marzo 2026. Da allora otto giornate della Serie A 2025-’26 senza soddisfazioni personali per il centravanti di Stevenage, cittadina dell’Hertfordshire a pochi chilometri dalla sede del Watford, il club dei Pozzo dove Keinan ha giocato in prestito tre anni fa in prestito dall’Aston Villa prima di essere acquistato per l’Udinese.

Otto giornate più altre otto in questa Serie A, 2026-’27, che vedere i bianconeri a quota 5 in classifica al penultimo posto. Ma in queste 16 partite a cavallo delle due annate sportive Davis è rimasto fuori per cinque di loro, quattro per infortunio, una per squalifica, ma a questi “asterischi” bisogna aggiungere anche le gare disputate partendo dalla panchina perché in fase di recupero, altre due. Il conteggio numerico dei minuti è, in questo senso illuminante: ha disputato soltanto 718 minuti nelle undici giornate in cui era a disposizione di mister Kosta. Da questo conteggio sono state escluse le gare amichevoli e quelle di Coppa Italia dove KD ha realizzato il suo ultimo gol in una partita ufficiale, col Padova lo scorso 15 agosto.

Per avere un’idea precisa di quanto abbiano inciso gli infortuni sulla contabilità delle presenze di Davis bisogna raccontare che in bianconero ha perso dalla stagione 2023-’24 ha perso complessivamente 44 gare complici i 350 giorni trascorsi in infermeria, anche se 261 sono stati accumulati nelle prime due stagioni in Friuli.

Colpa dei suoi muscoli fragili come fili di seta, tanto che siamo già a 25 giorni di stop in questa annata. Numeri preoccupanti che condizionano l’Udinese che, tra l’altro, per non ostacolare l’ascesa di Gueye, ha rischiato grosso, cedendo durante la finestra estiva Buksa, confermando allo stesso tempo Bayo, attaccante che in Serie A centra come i cavoli a merenda.

La fragilità e il digiuno di Davis, l’infortunio di Gueye, l’inconsistenza di Bayo. Tutti elementi che vanno considerati quando si valuta l’impatto dell’attacco bianconero che si trova solo tre reparti avversari alle spalle in termini di gol, visto che in 10 giornate ne ha realizzati soltanto 9, uno in più del Cagliari (che tuttavia la una tenuta difensiva di tenore superiore rispetto alla squadra di Runjaic), tre più della cenerentola Venezia e quattro più di un Parma davvero povero di talento offensivo. Così, dopo aver portato a casa il primo clean sheet, Runjaic spera si ritrovare Davis e la strada del gol.

 

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