Arriva un brodino insipido ma i problemi restano
Un punto che non scalda: l'Udinese frena a Parma tra il rigore di Okoye e un gioco che non svolta

Fa, disfa, rimedia, per fortuna rimedia Okoye l’ennesima uscita a farfalle parando un rigore (dicono gli esperti che era fallo di mano…mah), ma quanto vale il pareggio dell’Udinese a Parma?
A rigor di logica dovrebbe avere un bel peso specifico, perché arrivato dopo sei sconfitte di fila e a casa di un avversario diretto nella lotta salvezza.
Per quanto visto è un brodino insipido. Di quelli che la mamma ti faceva da bambino quando avevi la febbre, tanto per buttare nello stomaco qualcosa, sapore e condimento zero. Azioni da gol poche e confuse, gioco balbettante, per fare un complimento, i bianconeri poi almeno hanno avuto un moto d’orgoglio dopo il pericolo scampato dal dischetto sfiorando due-tre volte il gol e facendo anche i conti con la sfortuna.
Ecco, quel finale arrembante, se possibile, è un’aggravante alla partita dell’Udinese che ha dimostrato di poter mettere sotto gli emiliani più volte.
E quella sensazione brutta avuta per tutta la partita: per ritmo, tecnica quella di ieri sera al Tardini non vi è sembrata una partita di serie B?
L’altra sera nel cuore del Friuli dopo il ko con Milan 2 (avete visto come il Bologna ha saputo approfittare delle sue tante assenze?) l’uomo mercato Nani è stato chiaro: la proprietà non pensa di cambiare allenatore, la squadre è forte, si riprenderà. A suon di brodini insipidi come quello visto difficile.
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