Al Friuli arriva il Pisa: l’Udinese cerca continuità

Dopo il successo di Torino, i bianconeri a caccia del bis con la squadra di Gilardino, che pareggia spesso. Kristensen in dubbio, Atta dalla panchina

Stefano Martorano
Kristensen unico dubbio in difesa foto petrussi
Kristensen unico dubbio in difesa foto petrussi

Da che parte penderà la torre lo vedremo solo al triplice fischio dell’arbitro Ayroldi che da anni vive a Premariacco, ma è certo che l’Udinese deve dare una bella spallata al Pisa per raddrizzare quella “colonna” bianconera chiamata continuità, l’unica a presentare ancora diversi gradi d’inclinazione a fronte dei 25 punti raccolti al giro di boa dopo il blitz di metà settimana a Torino.

Perché la colonna in questione diventi portante, reggendo tutto il girone di ritorno, l’Udinese deve cominciare col battere il fanalino di coda del campionato sabato alle 15, sotto l’arco di un Friuli-Bluenergy Stadium che si annuncia gremito anche grazie alle agevolazioni ai tifosi proposte dalla società.

Fattore X

Per riuscirci, l’Udinese dovrà mettersi in testa di dare il massimo contro un’avversaria che sarà anche l’ultima della classe, ma che intanto si presenta ai Rizzi avendo perso solo una delle ultime cinque trasferte, avendo saputo imporre il pareggio in esterna a Milan, Atalanta, Sassuolo, Torino, Cagliari e Genoa. Il Pisa ha dunque il suo fattore “x” nella manica, e già all’andata ha dimostrato che a dargli troppa corda si commette un errore.

Lo sa bene Kosta Runjaic che per la prima volta venerdì si è sbilanciato sull'obiettivo stagionale, parlando di una quota 50 realmente perseguibile, ma che all’andata dovette ringraziare Thomas Kristensen per il salvataggio sulla linea al colpo di testa di Meister, in difesa della vittoria firmata da Iker Bravo alla Cetilar Arena, la seconda consecutiva dopo il blitz di San Siro sull’Inter che valse una partenza sprint con due vittorie consecutive, poi mai bissate nelle successive giornate.

Dubbi

Proprio il difensore danese rappresenta un dubbio per Runjaic che sabato valuterà le condizioni fisiche del danese uscito un po' malconcio dal Grande Torino mercoledì notte, là dove l'Udinese si è fatta il pieno di fiducia con una vittoria legittimata dalla prestazione, nata anche dalla variante tattica del 4-4-2 con cui è stato rimescolato il sangue nelle vene di una Zebretta cavalcata anche dal giovane, fresco e soprattutto sapiente entusiasmo di Lennon Miller.

Lo scozzese sabato dovrebbe partire ancora titolare per poi entrare nelle rotazioni che riporteranno Arthur Atta a inseguire quel primo gol casalingo con cui il francese si è ripromesso di ringraziare i tifosi che lo hanno eletto “Zebretta d’oro” .

Formazione

Salvo sorprese sarà la stessa varata a Torino, con Maduka Okoye tra i pali, Kristensen (o Nicolò Bertola), Christian Kabasele e Oumar Solet centrali, con a sinistra Hassane Kamara. In mediana, Alessandro Zanoli, Miller e Jesper Karlstrom centrali e Jurgen Ekkelenkamp largo a sinistra, col recuperato Nicolò Zaniolo, reduce da una botta presa a Torino, e Keinan Davis a cercare di buttar giù la torre che pende. 

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