Quota 50 fa paura all’Udinese: tra rimpianti, ingenuità e un’occasione mancata

Dal giallo evitabile di Zaniolo ai cambi di Runjaic: contro il Pisa l’Udinese spreca ancora la chance del salto di qualità

Antonio Simeoli

Se provi a guardare quota 50 con ottimismo e hai già steso il Napoli è chiaro che la prospettiva di giocarsela con l’Inter schiacciatutti di sabato prossimo è allettante. E allora, ci chiediamo, ad un certo punto più o meno a metà ripresa attorno a Runjaic, come col chirurgo in sala operatoria, c’erano 4-5 assistenti che gli davano consigli sui cambi: possibile che a nessuno sia venuto in mente di togliere Zaniolo, che poco prima era andato vicino all’ammonizione che gli costerà la squalifica nella partitissima di sabato?

E poi, soprattutto, possibile che non sia venuto in mente al giocatore, cresciuto nel vivaio dell’Inter, di evitare, poco dopo, un fallo inutile a centrocampo che gli è valso il giallo? Si sta rilanciando alla grande, anche in chiave Nazionale, non era il caso di evitare quella sciocchezza?

Per il resto, la solita Udinese anche con il Pisa. Va sotto, rimonta in modo gagliardo, si becca un altro gol, come il primo con Okoye balbettante. Smette di giocare, anche per colpa dei cambi di Runjaic, rischia di brutto, poi si sveglia prende un palo e si divora il vantaggio. Sì, il Pisa, assetato di punti e sostenuto da un grande pubblico, il pareggio se l’è meritato. E l’Udinese ha mancato ancora una volta il salto di qualità. Quota 50 fa paura? Quante domande senza risposta. Ancora una volta.

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