L’Udinese pareggia 2-2 contro l’Atalanta: resta il rammarico, ma va bene così
Alla vigilia della partita di Bergamo tutti avrebbero messo la firma su questo risultato: ai bianconeri forse è mancato un po’ di cinismo

Alla vigilia della partita di Bergamo tutti avrebbero messo firma su un pareggio dell’Udinese. È vero, l’Atalanta è l’unica italiana rimasta (con merito) in Champions e forse un po’ aveva la testa al Bayern, ma quella di Palladino è una squadra fortissima, organizzata, piena di frecce al suo arco e anche di alternative dalla panchina.
I Percassi sono i Pozzo 2.0, molti dicono l’evoluzione dell’idea di calcio della famiglia del pallone friulana, insomma, la partita per l’ondivaga Udinese era di quelle pericolose. Eppure, la squadra di Runjaic l’ha giocata complessivamente alla grande, ad un certo punto, avanti di due gol, la vittoria sembrava a portata di mano, poi è arrivato quel periodo di sbandamento e sono arrivati i due gol di Scamacca.
Vero, forse Runjaic a cambiare Davis (ancora monumentale) e Zaniolo nel finale poteva pensarci altre due volte, ma a conti fatti l’Udinese nel finale ha avuto almeno due-tre occasioni addirittura per ritornare in vantaggio, insomma il pareggio se l’è meritato alla grande, nonostante, fatecelo dire, l’arbitro Rapuano continuasse a farla giocare all’infinito.
Cos’è mancato all’Udinese per vincere? Forse un po’ di cinismo, forse un po’ di fortuna, forse un po’ di malizia. Ma va bene così, a Bergamo i bianconeri hanno fatto una gran bella partita.
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