Udinese-Parma, tra "pacchero stellato" e sbadigli: la noia del Bluenergy Stadium rompe l'incantesimo
Mentre nel parterre ci si rifugia nella cucina di chef Scarello per scampare al sonno, l'Udinese si infrange contro il muro del Parma. Senza Davis l'attacco è innocuo, Kabasele sbaglia e l’arbitro De Marco spezzetta un gioco già lento: solo 24 minuti effettivi nel primo tempo. La delusione dopo l'impresa di San Siro

A un certo punto uno sotto di noi in parterre, roba da migliaia di euro di abbonamento l’anno, ondeggiava con la testa. Era la fine del primo tempo, la pennica inevitabile con i primi caldi allo stadio e una partita da sonno profondo. Il vicino lo desta, mentre il gioco veniva interrotto per la milionesima volta dallo (scarso) arbitro De Marco. “Via, sveglia, dai che si mangia. Ci sono i piatti di chef Scarello, quello stellato, torni a dormire dopo”. E via, almeno quelli che potevano, a mangiarsi un pacchero destrutturato.
Gli altri? A chiedersi:È perché siamo ancora fuori dai Mondiali, 20 anni fa la Serie A era la più bella e adesso è ridotta così?
Semplice: vanno a due all’ora, squadre come il Parma, che non a caso ha fatto più punti fuori casa che in casa, gioca con 8 in difesa, sì in 8, e ti frega al primo buco (di Kabasele).
L’Udinese? Senza Davis, lo si sapeva che era forte ma fragile e non si sono presi giocatori per sostituirlo, è innocua e si divora le due occasioni vere. Siamo alle solite, se vinci a San non puoi giocare così quella dopo.
E poi, Kosta: Piotrowski è davvero meglio di Milller? Dai... Il resto ce l’ha messo l’arbitro. Decine di interruzioni. Lui rallentava il ritmo già lento: 24’ di gioco effettivo nel primo tempo, nel secondo 52’: quasi record Ma che roba è? Dai magari il pacchero era buono. Almeno quello.
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