Udinese, l'esame Parma per superare il passato: Zaniolo guida l’attacco d’emergenza
Bianconeri a caccia dei 46 punti per battere il record della scorsa stagione, ma l'assenza di Davis pesa: senza il numero 9 la media punti crolla. Runjaic punta sul "falso nueve" Nicolò per scardinare il muro di Cuesta. Emergenza in difesa: si ferma anche Bertola

Se oggi batte il Parma l’Udinese di Kosta Runjaic salirà a quota 46 in classifica migliorando il bottino della passata stagione (45). Missione compiuta, potrà dire il tecnico tedesco. Non è esattamente così. In molti (l’ultimo su queste colonne nei giorni scorsi è stato Marcio Amoroso) sostengono che anche il bottino dei 50 punti sarebbe un obiettivo da minimo sindacale per i bianconeri. Anche in questo caso vero, ma fino a un certo punto.
Perché nella rosa allestita dalla società è venuta meno una seria alternativa a Davis. Senza il suo centravanti, come abbiamo evidenziato in settimana, l’Udinese ha raccolto 4 punti su 15 disponibili. Non è una casualità. L’inglese nel contesto bianconero risulta più importante di Zaniolo per il semplice motivo che le veci di Nicolò possono farle Atta o Ekkelenkamp, quelle di Keinan ... nessuno. Con Buksa un po’ deludente e un po’ fragile (anche per lui troppi infortuni al polpaccio) Runjaic si è ritrovato senza una valida alternativa al suo numero 9. Ecco perché superare il muro dei 50 punti, e l’eventuale decimo posto (ieri il Sassuolo battendo il Como ha scavalcato i friulani ora undicesimi) sarebbe un risultato positivo.
Ed ecco perché con alternative non all’altezza, Runjaic, come già con il Como, schiererà ancora Zaniolo nella posizione più avanzata. Chiamatelo falso nueve o come diavolo volete, sta di fatto che sarà una sorta di 3-4-2-1, con Ekkelenkamp e Atta pedine fondamentali per fare da supporto a Zaniolo e nello stesso tempo infilarsi negli spazi. Attenzione, però, perché la gara di oggi da un punto di vista tattico sarà completamente diversa da quella con il Como. Fabregas gioca con una linea difensiva molto alta, Cuesta no, il suo è un 5-3-2 autentico con un blocco basso che non concede spazi. Non è un caso che gli emiliani abbiano fatto più punti in trasferta (21) che in casa (15). Ben cinque le vittorie esterne, tre negli scontri diretti (Verona 1-2, Pisa 0-1, Lecce 1-2) e due a Bologna (0-1) e Milan (0-1). Il Parma ha il penultimo attacco del campionato (23 gol come le ultime in classifica Verona e Pisa, dietro c’è solo il Lecce con 21) ma ha subito solo 40 reti.
Aspettiamoci una partita molto tattica nella quale Runjaic in extremis ha perso Bertola (lesione al retto femorale della coscia destra), alternativa in difesa, ma anche a destra a Ehizibue. Facile ipotizzare che la decida il colpo di un singolo. Magari di Zaniolo, a secco da oltre tre mesi (l’ultimo gol il 7 gennaio in casa del Toro). Anche in un ruolo non propriamente suo ci aspettiamo da Nicolò altre fiammate come quelle di San Siro. C’è una stagione da finire nel migliore dei modi per dimostrare che l’Udinese ha trovato quella continuità che nel corso della stagione ha fatto un po’ difetto ai bianconeri.
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