Runjaic suona la carica: «Dimentichiamo Milano, col Parma servono fame e qualità»

Il tecnico dell'Udinese punta a quota 46 per blindare la stagione: «Mancano sei battaglie, dobbiamo dare tutto». Il rebus attacco: torna Buksa, ma l'ipotesi tridente resta viva. Il monito del mister su Gueye: «Talento puro, ma non è ancora pronto per la maglia da titolare»

Stefano Martorano

«Abbiamo sei partite per dare tutto». Basterebbe questa premessa per intuire cosa bolle nel pentolone di un Kosta Runjaic che vuole alzare la temperatura del fuoco, portando la temperatura a 46, come i punti in caso di successo. L’obiettivo, infatti, è cercare di preparare una pietanza ancora più saporita rispetto alle attese: «A fine stagione vedremo dove saremo arrivati, e come tutti sapete l’obiettivo è fare più punti possibili, a partire dal Parma. Vogliamo rimanere concentrati sul presente e non pensare troppo al futuro, isolandoci anche dalle voci esterne».

Le voci a cui allude il tecnico tedesco arrivano da lontano e sono l’eco della grande e per molti versi indimenticabile vittoria di Milano, un successo che per mister Kosta rischia forse di dare un po’ alla testa, anche se le parole scelte sono calibrate diversamente: «La partita contro il Milan resterà nei ricordi di molti, ma vogliamo che tutta la stagione sia memorabile. Il Parma? Non ci sono partite facili in Serie A, a prescindere dalla fase del campionato. Siamo sulla strada giusta, abbiamo sei giornate per dare tutto e chiudere al meglio il campionato e il Parma è una buona squadra, con diversi ragazzi di talento. Hanno la rosa più giovane del campionato e comunque sarà una partita diversa da quella di Milano, ma non per questo semplice. Dovremo attuare il nostro piano, metterci concentrazione, intensità, passione e anche qualità».

Poi, eccolo passare alla tattica, con una risposta che sembra indirizzare squadra e tifosi, entrambi curiosi sull’alzata del velo sotto al quale c’è il nome del sostituto dell’infortunato Keinan Davis: «Abbiamo gli elementi per fare bene ed è possibile che rivedrete il tridente come contro il Como. Buksa? Ci sarà e ha una settimana in più di allenamento nelle gambe. A prescindere da questo cercherò di mettere in campo la migliore formazione possibile. I ragazzi sanno cosa devono fare, ormai siamo in una fase in cui si conoscono bene e lavorano bene assieme». Il tutto, per scardinare un Parma che Runjaic si aspetta sulla falsa riga di quello che ha difeso strenuamente il pareggio col Napoli: «Dovremo essere disciplinati in difesa e puliti in possesso, avremo di più il pallone rispetto alla settimana scorsa e sarà fondamentale non innervosirsi per il blocco basso del Parma. Loro sono forti in transizione, hanno un attaccante forte che tiene bene il pallone e un portiere bravo a lanciare. Dovremo essere attenti, metterci intensità e cercare di fare risultato».

Oltre alle consuete istruzioni per l’uso ieri Runjaic ha parlato a lungo anche di Idrissa Gueye, motivando perché non sarà preso in considerazione per la sostituzione di Davis, pur essendo una prima punta. «Sono contento che Gueye abbia scelto l’Udinese. È un giocatore di talento, ma il talento non basta, ci vogliono resilienza, lavoro, pazienza e tante altre cose per migliorare. Lui sta lavorando bene, è un ragazzo tranquillo e migliora di giorno in giorno, ma deve imparare ancora molto. Nelle ultime partite è apparso più tranquillo con il pallone tra i piedi e spero continui così, ma al momento non è ancora pronto per giocare da titolare. Quando lo sarà non avremo problemi a schierarlo». E poi, ancora: «Ogni giocatore ci mette un tempo diverso a crescere e Gueye è ancora giovane, oltre a provenire da un altro paese e con un altro percorso di formazione. Certo, Lamine Yamal è più giovane e gioca, ma la base di partenza è diversa, se Idrissa avesse quel potenziale non sarebbe qui». 

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