Udinese, Larini avvisa Runjaic: «È l’ora di ricambiare la fiducia della società»
Parla l’ex ds in vista della delicatissima trasferta di Parma: «Giusto l’equilibrio dei Pozzo, lontano dalle emozioni»

«È giunta l’ora di ricambiare la fiducia della società e Parma è una buona occasione per farlo». Il messaggio, in vista della scontro diretto di mercoledì al Tardini, è tutto per Kosta Runjaic, e a firmarlo è Fabrizio Larini, l’ex ds rimasto in sella a Udine nel triennio dal 2010 al ’13, il tempo necessario per festeggiare il virtuoso ciclo con Francesco Guidolin in panchina, ma anche per assorbire le linee guida dei Pozzo che adesso «stanno dando ulteriore prova di equilibrio, lontano dall’emotività del momento delicato».
Larini, ha individuato la causa della crisi dell’Udinese?
«A mio parere bisogna distinguere le prestazioni dagli errori che pregiudicano i risultati. Eccezion fatta la partita col Lecce, dove la squadra si è proprio disunita, non ho visto brutte prestazioni. A Torino, per esempio, pensavo che fosse addirittura stretto il pareggio, e col Cagliari idem. Il punto è che l’Udinese sta subendo gol anomali per la categoria, frutto di errori macroscopici come il primo concesso al Milan».
Errori che, paradossalmente, possono anche fornire un salvagente a Runjaic...
«È proprio così, perché siamo di fronte a un aspetto che va al di là del gioco proposto dal tecnico. Ad esempio, se prendi gol dopo sei minuti come accaduto col Milan, e lo subisci con quel genere di errore, è chiaro che poi tutto si complica. Tuttavia, la squadra ha reagito e pur nelle difficoltà ha cercato di rimettersi in piedi contro un avversaria a lei superiore. Sono questi i segnali che determinano le valutazioni della società, perché c’è modo e modo di perdere e Gino, a mio parere, adesso sta cercando di capire bene tutte le situazioni».
Larini, a suo parere una nuova sconfitta a Parma porterebbe al cambio tecnico?
«Il calendario compresso è un fattore di cui tener conto, ma è chiaro che Runjaic ha incassato la fiducia della società dopo Lecce e ora è giunta l’ora di ricambiarla. In ogni caso, ci sono sempre molte valutazioni da fare a freddo, lontano dalle emozioni del momento. I Pozzo sono sempre stati molto equilibrati in queste situazioni. Lo furono anche con Guidolin che partì con quattro sconfitte di fila nel 2010. E poi si finì in Europa».
Chi il cambio in panchina l'ha fatto è stato il Parma e non ha avuto i risultati auspicati...
«Qui a Parma non se lo aspettava nessuno l’avvicendamento di Cuesta, e se è vero che lo spagnolo non era in linea con i programmi, allora si sarebbe potuto cambiare a inizio stagione. Gilardino è reduce da tre sconfitte consecutive e sta cercando ancora di capire come far giocare la squadra. In questo caso non c'è stata la scossa, ma solo il trauma derivato anche dal cambio di allenamento di non facile assimilazione. Serve tempo».
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