L’Udinese a Parma per allontanarsi dai bassifondi: Zaniolo titolare
Lo scontro diretto per cominciare la risalita: Mister Kosta si affiderà finalmente dall’inizio al numero 10 a supporto di Davis. Difesa sotto pressione e senza il mestiere di Solet e Alaba

Farà caldo mercoledì sera al Tardini. L’alta pressione non c’entra. Sarà una giornata tipicamente autunnale quella di Parma, fatta di umidità alta che renderà l’erba dello stadio ducale ancora più scivolosa, tanto per rendere ancora più complicato difendersi.
In agguato l’errorino che per l’Udinese è diventato un grande classico nelle ultime sei giornate, quelle terminate con altrettante sconfitte che hanno trascinato la Zebretta verso il basso.
Lo scenario
Prima il gol regalato al Cagliari, poi l’omaggio di Okoye al Torino, infine l’incomprensione sulla marcatura che ha spalancato la porta della vittoria al Milan. Questi gli incidenti di percorso che, intrecciati con i ko subiti da Lazio, Inter e, in modo fragoroso, Lecce, hanno messo in discussione prima di tutto Runjaic, incapace di invertire la rotta, al punto che oggi a Parma andrà in scena un autentico scontro diretto.
Scontro diretto al penultimo posto, uno gradino scomodo gradino occupato anche dalla Fiorentina che giovedì se la vedrà in casa con l’Atalanta, mentre la cenerentola Venezia se la vedrà con l’Inter che ha l’obiettivo di prendersi tutti e tre i punti in palio per con perdere la vetta.
Gli intrecci dicono poi che c’è già un solco tra l’Udinese e chi le sta davanti, ma una vittoria ricucirebbe lo strappo, molto probabilmente, visto che Monza e Genoa se la vedranno con Napoli e Juventus, pure loro affamate di punti. E che un passettino più su il Sassuolo ha già perso con la Lazio e il Bologna ce l’avrà dura con il Milan.
Allontanarsi dai bassifondi è dunque ancora possibile nel giro di 90 minuti, anche se poi, nel caso dei bianconeri, all’orizzonte, nel weekend, c’è la Roma. Troppo importante muovere la classifica per guardare in prospettiva anche oltre alla Roma, alla successiva trasferta di Venezia che andrà in scena venerdì della prossima settimana.
Le scelte
Meglio fare un passo alla volta, si dirà. Quello in terra emiliana è legato a un difesa che deve cercare di chiudere la porta per la prima volta in campionato (18 reti subite in otto giornate, nessun clean sheet), complici i già citati errori fatali. Quelli più eclatanti. Perché l’Udinese ne ha fatti anche contro la Lazio e l’Inter, quando si è fatta rimontare.O
Dovrà farlo ancora senza Solet e Alaba che possono essere definiti due big della rosa bianconera. In formazione, a protezione della porta di Okoye, a meno di clamorose sorprese Abankwah, Kabasele e Palma. Gli stessi tre della gara col Milan. E anche il resto dell’undici in mediana potrebbe essere lo stesso visto all’opera con i rossoneri: Vojvoda e Kamara sulle fasce, Karlstrom e Piotrowski al centro.
Dubbi? Il capitano non sta attraversando un gradissimo momento. Alternative? Lovric e Miller. La novità sarà sulla trequarti, dove dovrebbe partire finalmente Zaniolo in coppia con Ekkelenkamp, con Davis prima punta.
Attenzione con una mossa “al volo” il 3-4-2-1 potrebbe trasformarsi in un 3-5-2 con Ellekenkamp mezzala sinistra. Deciderà mister Kosta che a Parma spenderà un altro gruzzoletto della conferma condizionata incassata da Pozzo dopo il ko col Lecce.
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