Udinese, ecco cinque motivi per cui Zaniolo deve rimanere
Il club gli ha dato fiducia, Nicolò sia riconoscente. L’anno scorso ha fatto bene ma può fare ancora meglio. In coppia con Davis può riconquistare la Nazionale

Cosa sarà del rapporto tra l’Udinese e Nicolò Zaniolo? All’inizio dell’ultima settimana di vacanza della squadra di Kosta Runjaic abbiamo fatto il punto sul caso che sta scaldando l’estate bianconera e abbiamo individuato cinque ottimi motivi per cui il matrimonio tra le due parti dovrebbe continuare.
Partiamo da un presupposto che riguarda l’Udinese: il club dei Pozzo è storicamente quello che non ha bisogno di vendere ma che poi fa sempre partire i suoi pezzi migliori. Non abbiamo mai pensato che Zaniolo sarebbe diventato il nuovo Di Natale, ma nemmeno che facesse le valigie dopo dieci mesi.
1 Riconoscenza
Zaniolo deve molto all’Udinese. Un anno fa erano poche le società pronte a scommettere ancora sul suo talento. La coppia Pozzo-Nani lo ha fatto, lavorando a una operazione che non era semplice da realizzare, un po’ per la ristrettezza dei tempi, un po’ per l’aspetto economico.
Molto del suo ci ha messo anche il giocatore che, informatosi sull’ambiente friulano, ha accettato consapevole che Udine era la piazza che poteva davvero dare una svolta alla sua carriera. È stato l’inizio di una bella storia sulla quale in pochi erano pronti a scommettere e che non va fatta finire male.
2 Si può fare meglio
Nicolò ha disputato una stagione buona, non straordinaria. È arrivato quando il campionato era cominciato da due partite e ha dovuto trovare la migliore condizione a stagione in corso. Runjaic nelle prime gare lo ha fatto partire dalla panchina, poi ne ha limitato, a volte esagerando, il minutaggio a un’ora di gioco.
A inizio 2026 ci si è messo di mezzo quel fastidioso infortunio al menisco che gli ha fatto saltare tre partite e che gli ha fatto perdere un po’ di smalto. Il bilancio è stato positivo: 5 gol e 6 assist non sono pochi, anche se a livello realizzativo siamo convinti che Zaniolo possa fare molto di più. Uno come lui, con nelle gambe una preparazione svolta assieme ai compagni, è una seconda punta da doppia cifra. Allora sì che sarà pronto per un salto in un club di prima fascia.
3 Una coppia ideale
Zaniolo e Davis nello scorso campionato hanno fatto solo intravedere il loro potenziale. Tra i giocatori che sanno giocare a calcio l’intesa nasce in maniera naturale e così è stato per loro due. In alcune partite (ci vengono in mente la gare in casa con Napoli e quelle in trasferta con Atalanta e Milan) hanno letteralmente trascinato l’Udinese. Un’altra stagione assieme li può laureare tra le migliori coppie di tutta la Serie A.
4 La Nazionale
«È un obiettivo, non un’ossessione», ha sempre sostenuto Zaniolo. Con Antonio Conte ct immaginiamo che la chiamata non sarebbe immediata come se sulla panchina azzurra si sedesse Roberto Mancini, da sempre suo grande estimatore. Una maglia da titolare all’Udinese sarebbe la miglior base per dare la scalata alla Nazionale. La maglia azzurra sarebbe più difficile da raggiungere indossando la casacca di una grande squadra che non gli garantirebbe il posto da titolare.
5 La serenità friulana
Avete visto cos’è successo appena si è vociferato di un interesse della Lazio nei suoi confronti? Subito si è scatenato il gossip con la storia della lite tra Nicolò e Zaccagni con in mezzo la sua ex fidanzata Chiara Nasti, ora moglie del laziale. Lungi da noi entrare nel merito di questi argomenti, ma Zaniolo, approdando in una big italiana, potrebbe scordarsi la tranquillità con la quale vivere assieme alla compagna e ai suoi due figli. Dai, serve uno sforzo da entrambe le parti per mettere a posto questo benedetto contratto.
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