Zaniolo-Udinese, per la prima volta si parla di cessione
Vigorelli, procuratore del giocatore, esce allo scoperto: «Alle presenti condizioni è impossibile pensare di poter restare visto che manca un accordo che soddisfa entrambe le parti»

Sono strategie diverse quelle che stanno adottando l’Udinese e la coppia Zaniolo-Vigorelli al centro di uno dei casi di mercato più controversi di questa estate. Il club bianconero tace: rigoroso silenzio com’è nella migliore tradizione di Gino Pozzo (uno che apre bocca una volta ogni due anni), dall’altra il manager del giocatore che dopo aver manifestato il dispiacere del suo assistito per come si era svolto il riscatto del suo assistito da parte dell’Udinese, ha mandato qua è là qualche segnale di pace nei giorni scorsi per poi uscire allo scoperto l’altra sera nella punta di Calciomercato l’originale su Sky.
«La promessa di sedersi al tavolo per cercare una nuova intesa contrattuale nasce, come ho già detto, dalla scorsa estate» le parole di Vigorelli «il contratto è stato firmato negli ultimi minuti di mercato e non ci sarebbe stato tempo di discutere a lungo sui termini di ingaggio in caso di riscatto. Sia prima che dopo l’acquisto dell’Udinese a titolo definitivo dal Galatasaray abbiamo portato avanti una trattativa, che, al momento non vede le parti d’accordo».
Sul contratto cui fa riferimento il manager di Zaniolo c’è scritto che l’ingaggio sarebbe stato di 1,2 milioni fino al 2029. Questa è l’unica certezza, che poi le due parti si siano messe d’accordo per ridiscutere la cifra è probabile, ma nemmeno in questo senso è mai arrivata una conferma da parte dell’Udinese.
Vigorelli, però, ci tiene a sottolineare che nè lui nè il giocatore pretendono di avere uno stipendio simile a quello che Nicolò percepiva al Galatasaray, ovvero 3 milioni. «Assolutamente falso» assicura il manager «non si è trovato ancora un accordo ma stiamo negoziando su termini diversi, certamente più vicini ai parametri della realtà Udinese ma che rispecchino al contempo il valore tecnico di Nicolò».
Insomma verrebbe da immaginare che lo scenario è quello ipotizzato nei giorni scorsi: l’Udinese sarebbe disposta ad alzare un po’ la parte del fisso aggiungendo dei bonus, ma è proprio sulla quantificazione di queste due quote che le parti non riescono a trovare un accordo. E non a caso Vigorelli per la prima volta non esclude una cessione di Zaniolo.
«Ogni momento può essere buono per trovare una soluzione, ma alle presenti condizioni è impossibile pensare di poter restare dove manca un accordo che soddisfa le parti. Il mercato è lungo e vedremo quali opportunità si presenteranno oltre all’Udinese».
Di nomi se ne sono fatti tanti, ma concretamente a oggi nessuno ha bussato alla porta di Gino Pozzo per chiedere informazioni sul suo numero 10. E intanto la data del raduno si avvicina. Lunedì 6 luglio i bianconeri dovranno presentarsi a Udine. Zaniolo compreso.
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