L’Udinese ospita il Milan: si va verso il 4-4-2, davanti Bravo e Davis

Si può osare, l’obiettivo minimo è tenere i rossoneri dietro in classifica. Runjaic può tornare alla difesa a 4 inserendo Ekkelenkamp in mediana

Massimo Meroi
Keinan Davis dopo il gol su calcio di rigore a San Siro contro l’Inter cerca la seconda rete stagionale questa sera contro il Milan.(foto Petrussi)
Keinan Davis dopo il gol su calcio di rigore a San Siro contro l’Inter cerca la seconda rete stagionale questa sera contro il Milan.(foto Petrussi)

Alzi la mano chi, guardando il calendario, avrebbe mai immaginato di trovare, dopo tre giornate di campionato, l’Udinese davanti al Milan in classifica. Ecco, appunto: solo i pochi inguaribili ottimisti. Udinese punti sette, Milan sei. Roba da lustrarsi gli occhi e chissà che sabato sera, al termine dello scontro diretto, il risultato non possa essere confermato.

Basterebbe un pareggio, risultato che potrebbe essere sicuramente gradito a Runjaic ma non in partenza. Proprio in virtù di questo avvio lanciato, infatti, l’Udinese ha la fortuna di potersela giocare con la mente libera, di osare. Il Milan è ovviamente superiore, ma nella partita secca non sempre vince il più forte.

La difesa di max

Se il Milan è alle spalle dell’Udinese in classifica è per quel passo falso all’esordio a San Siro con la Cremonese. Dopo quella partita il Diavolo ha fatto percorso netto: 0-2 a Lecce e 1-0 in casa con il Bologna. Particolare non trascurabile quello delle reti subite, zero, marchio di fabbrica delle squadre di Max Allegri.

Il Milan non solo non ha incassato reti negli ultimi 180’, ma è riuscito addirittura a non far tirare mai nello specchio della porta una squadra come il Bologna. Viene da pensare che l’Udinese non avrà molte occasioni, ma in quelle poche che riuscirà a procurarsi dovrà riuscire a far male se vuole fare risultato.

Occhio al genio

Si affrontano due squadre con caratteristiche simili: grande fisicità sia in difesa che in mezzo al campo con una propensione a non fare la partita e a lasciare il pallino in mano agli altri. Certo, il Milan in mediana, può contare su quel genio di Modric che ha cominciato davvero alla grande la sua avventura in rossonero: riuscire a non dare spazio e tempo al croato di inventare calcio sarà uno dei primi obiettivi di Runjaic.

Le scelte

Ma con quale assetto? Il tecnico bianconero confermerà il 3-5-2 delle prime tre giornate o passerà al 4-4-2 provato in settimana? Lo sapremo solo all’annuncio delle formazioni. Com’è giusto che sia, alla vigilia, il tecnico ha fatto muro sulla soluzione che intende adottare. Con il 3-5-2 verrebbe quasi sicuramente riconfermato l’undici di Pisa, fatta forse eccezione per il ritorno di Zemura per Kamara; con il 4-4-2 uscirebbe un centrale (Bertola) per fare spazio a un centrocampista (Ekkelenkamp, anche se noi non scarteremmo l’ipotesi Zanoli a destra, davanti a Ehizibue e con Atta a sinistra).

La chiave

Per l’Udinese sarà molto importante riuscire a vincere i duelli in mezzo al campo. Rabiot, come si è visto all’esordio con il Bologna, è un giocatore dominante che l’Udinese ha sempre sofferto quando giocava nella Juventus. Fondamentale poi sarà il collegamento tra centrocampo e attacco: va bene lasciare il pallino del gioco al Milan, ma poi l’Udinese dovrà essere brava a mettere in moto con discreta continuità i suoi attaccanti. Aspettiamoci una partita tattica più che spettacolare, a meno che non si sblocchi subito. 

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