Udinese, l’unica opzione è esorcizzare il piccolo Diavolo
Udinese reduce da 5 stop, il Milan si presenta decimato. I bianconeri devono uscire dal tunnel della crisi. Non avranno Alaba e Zaniolo ci sarà per l’ultima mezzora

Si salvi chi può. Esagerato? A poche ore da Udinese-Milan è questo il warning che lampeggia per Kosta Runjaic e Ruben Amorim, i due condottieri stranieri che stasera si sfideranno al Friuli - Bluenergy Stadium. Il tecnico della Zebretta è reduce dal cinque ko di fila, da tre gol incassati in casa per mano del Lecce, e ha incassato la fiducia “condizionata” da parte dei Pozzo che, tuttavia, vogliono un segnale chiaro sulle capacità di risalita dalla penultima posizione.
Lo scenario
C’è soltanto il Venezia alle spalle dei bianconeri che tuttavia, magra consolazione, sono ancora in compagnia su quello scomodo gradino: lì c’è anche il Genoa che, tra l’altro, affronterà i lagunari del nocchiero Davide Nicola (uno specialista tra i marosi della bassa classifica) nel derby delle Repubbliche Marinare in programma oggi, nel pomeriggio, a Marassi. Insomma, anche se dovesse andare in scena un pareggio, nel caso l’Udinese si ritroverebbe prima del calcio d’inizio all’ultimo posto. Magari affollato, visto che il Parma ieri ha perso con la capolista Lazio (e nel turno infrasettimanale sfiderà la Zebretta), ma pur sempre un ultimo posto, decisamente lontano dalle ambizioni della famiglia Pozzo che si accinge ad entrare nel mese che celebrerà il 130º anniversario della fondazione del club.
A proposito di ambizioni, anche quelle del Diavolo da esorcizzare stasera ai Rizzi, non sono all’altezza delle aspettative di RedBird Capital Partners, il fondo americano guidato da Gerry Cardinale. Per questo Amorim che sta collezionando dei risultati altalenanti in Europa non sta convincendo troppo piazza e proprietà: perdere terreno anche in campionato, dove si trova comunque già fuori dalle “fab four” di Champions, non sarebbe il massimo. Alibi? Sta facendo i conti con una marea di infortuni, tanto che c’è la tentazione di definirlo piccolo Diavolo quello che sarà di scena oggi a Udine, anche se con campioni come Mike Maignan e Luka Modric conviene non scherzare troppo.
Le scelte
Anche mister Kosta ha i suoi problemi, sia ben chiaro. Ma non è il caso di marciarci troppo sopra, vista la classifica. Oggi non avrà David Alaba (che quindi salterà la reunion madridista con Modric), alle prese con un problemino al polpaccio che, si spera, scomparirà prima della Roma, in trasferta in Friuli sabato. Un problemino ce l’ha anche Solet che, quindi, potrebbe favorire l’innesto di Kabasele in una difesa a tre completata da Palma e Abankwah.
In mediana, tuttavia, si rivedrà tra i titolari Piotrowski dopo l’intervento chirurgico che ha risolto l’aritmia cardiaca emersa a settembre. Giocherà al fianco di capitan Karlstrom, sulle fasce Vojvoda e Kamara (Zanoli è ai box). Sulla trequarti un ballottaggio: Unai Gomez o Chakvetadze in coppia con Ekkelenkamp? In panchina ci sarà tuttavia Zaniolo, pronto a giocare almeno mezzora di partita, nella speranza di essere decisivo. Decisivo come Davis che non potrà essere quello ad intermittenza visto contro il Lecce. Non ha alternative (Gueye e Bayo sono fuori uso), ma dovrà garantire almeno un’oretta ai suoi livelli. Altrimenti, campa cavallo.
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