L’Udinese affonda in casa contro in Lecce, finisce 0-3: è il quinto ko di fila

Match senza storia al Bluenergy, risultato che poteva essere più rotondo per gli ospiti. Segnano Gaspar, N’Dri e Siebert, friulani incapaci di reagire

Un Lecce in formato deluxe rulla l'Udinese a domicilio (3-0) e affonda i friulani . Un penultimo posto dopo cinque sconfitte consecutive che incute terrore. Il punteggio finale è bugiardo perché i salentini hanno sprecato almeno altrettante occasioni nette per arrotondare.

Runjaic lancia Alaba dal primo minuto e, ancora orfano di Zaniolo, si affida a Chakvetadze ed Ekkelenkamp a supporto di Davis. Di Francesco risponde con il tridente Geubbels, N'Dri e Fatah.

L'Udinese parte contratta e il Lecce ne approfitta trovando il vantaggio da calcio d'angolo all'11': traiettoria al bacio di Gallo e Gaspar svetta su tutti incornando di prepotenza e gelando il Bluenergy stadium. Prova Davis a riequilibrare il match, ma Falcone con la punta delle dita gli toglie l'attimo per la zampata da pochi passi. Secondo corner e raddoppio dei salentini al 33': svetta ancora Gaspar che fa la torre per Tiago Gabriel, la cui girata di testa finisce sulla spalla di N'Dri che mette fuori causa Okoye. L'Udinese è alle corde e due minuti dopo Fatah, al termine di un contropiede manovrato, scheggia la traversa.

I friulani sono in confusione ma il Lecce non ne approfitta: al 39' Coulibaly si invola ma il suo assist per Geubbels, soltanto da appoggiare in fondo al sacco, viene intercettato da Alaba con una scivolata prodigiosa. Nell'occasione l'ivoriano si infortuna e viene sostituito da Kaba. Prima del tramonto del tempo ci sono ancora due occasioni enormi per Geubbels: la prima scaturisce da un flipper in area, in cui Okoye è reattivo dopo una respinta goffa. Al 47' il centravanti francese si divora il tris: solo davanti al portiere bianconero allarga troppo il piattone e spedisce sul fondo.

Runjaic lascia negli spogliatoi il totem Alaba (dentro Palma) l'ammonito Kamara (Arizala) e Zarraga, inserendo Piotrowski che ha appena ottenuto l'idoneità dal Coni dopo l'intervento per aritmia. Gli ospiti sprecano l'impossibile: al 10' NìDri lascia sul posto Ebosse e serve Geubbels, il quale invece di avanzare tutto solo verso Okoye conclude debolmente in bocca al portiere.

Al 15' la possibile svolta: Arizala pesca Piotrowski che appoggia in rete, ma dopo un paio di minuti di revisioni, il Var annulla per fuorigioco.

La sagra degli errori di Geubbels è infinita: al 20' Piotrowski perde un pallone sanguinoso e l'attaccante francese si invola fino in porta, ma quando conclude di destro Okoye sfodera una parata prodigiosa che tiene i suoi ancora in partita. Di fronte a tanta imprecisione, anche la pazienza di Di Francesco si esaurisce: fuori lo sprecone attaccante francese e dentro Esteban. Runjaic ci prova con Unai Gomez e Zanoli. Al 40' è il palo a salvare l'Udinese su conclusione di Monteiro (appena entrato per N'Dri) per l'ennesimo contropiede manovrato terminato con un giocatore solo davanti all'estremo difensore.

Passano sessanta secondi e la partita finisce finalmente in ghiaccio: Siebert, anche lui in campo da pochi minuti, si invola a destra e lascia partire un esterno destro che si infila all'incrocio. Per l'Udinese saranno ore di riflessione: Runjaic è a rischio esonero, anche perché i due prossimi ospiti dell'Udinese saranno il Milan e la Roma.

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