Udinese, sfida all’Inter anche sul mercato: nel mirino il talento Mlacic
Duello per il difensore dell’Hajduk Spalato dopo la battaglia di campionato
Dopo essersi tra il Milan e Juan David Arizala, il mancino colombiano classe 2005 firmato a inizio gennaio, l’Udinese potrebbe soffiare all’Inter il 18enne croato Branimir Mlacic per quella che potrebbe essere una rivincita di mercato, dopo aver perso il duello sul campo sabato pomeriggio.
Il condizionale è ancora d’obbligo, anche perché la portata del talento dell’Hajduk Spalato è sicuramente ancor più “internazionale”, e quindi fa gola a una platea di estimatori decisamente più ampia rispetto a quella che aspirava all’ingaggio dell’ex gioiellino dell’Independiente Medellin. L’Inter è il club che più di tutti ha lavorato sul fronte Mlacic, ragazzone di 192 centimetri che la scorsa estate ha già esordito nelle coppe europee, in Conference League, accumulando minuti in prima squadra anche nel campionato croato, nonostante sia un classe 2007.
Si tratta, tuttavia, di un difensore centrale da far crescere che l’Inter non può “sgrezzare” accanto a Bastoni o Akanji, visto il livello che la squadra di Chivu deve mantenere per continuare a inseguire lo scudetto da prima della classe e per restare protagonista assoluta in Champions League, dove conta di arrivare di nuovo tra le prime otto in classifica della prima fase. Ecco perché, dopo aver raggiunto un accordo di massima con l’Hajduk per una cessione a 5,5 milioni più due di bonus, ora l’Inter si trova davanti a un’inattesa frenata dell’entourage del difensore che fino a qualche giorno fa era rappresentato dal padre, mentre ora fa parte della scuderia di Fali Ramadani, il potente procuratore macedone titolare della Lian Sports Group che assiste tra gli altri Federico Chiesa e il centravanti dello Sporting Lisbona Luis Suarez, il colombiano che Gino Pozzo scoprì anni fa in Sudamerica e portò al Watford prima della cessione al Marsiglia.
Non solo. Ramadani è anche l’agente che ha curato gli interessi di Valon Behrami, giocatore dell’Udinese tra il 2017 e il 2019 che adesso è il direttore sportivo del Watford e lavora, quindi, gomito a gomito con Gianluca Nani, il group technical director che coordina le operazioni di mercato dei due club e che ha intenzione di offrire una prospettiva di crescita a Mlacic rispetto a quella messa sul piatto dall’Inter, intenzionata a tastare il polso del giovane difensore nella squadra Under 23 che frequenta i quartieri alti del girone A di Serie C. Un po’ il discorso che aveva prospettato il Milan ad Arizala, destinato alla squadra che milita in Serie D, il Milan Futuro, un piano che non ha convinto il giocatore colombiano.
La partita per Mlacic tuttavia è ancora aperta. L’Udinese non avrebbe problemi a replicare l’offerta dell’Inter al club spalatino, lasciando tra l’altro il difensore in prestito all’Hajduk fino a giugno.
Ma i nerazzurri hanno ancora delle carte da giocare per convincere il giocatore e Ramadani, quella di un parcheggio in un club amico in Italia, proponendo un corposo “premio produzione”. Club che però non è quello svizzero del Lugano. Mlacic punta a un campionato top. Chissà se il Sassuolo di Carnevali stavolta aiuterà il presidente Beppe Marotta.
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