Disastro Udinese, è un modo per finire dritti in serie B?

Sette stop in 10 gare, la rabbia dei tifosi e la difesa disastrosa: la società chiamata a una svolta immediata.

Antonio Simeoli
La Roma vince al Friuli con 5 gol
La Roma vince al Friuli con 5 gol

 

Nono minuto di gioco, l’Udinese arriva dal brodino col Parma (più ombre che luci, solo Runjaic ha visto progressi, illustrati rigorosamente in tedesco...dopo 3 anni), te la immagini furente, attaccata ai garretti altrui, vogliosa di svoltare la stagione e smentire gli scettici.

Invece? Cross, dal dischetto il friulano Cristante colpisce indisturbato, perché Palma dorme, Okoye la star del jet set non si desta dal sonno che già stava facendo e la frittata è fatta. Gol set and match: se c’era un modo migliore per servire alla Roma una goleada sul piatto d’argento eccolo trovato. Allora, in punta di piedi, e non di penna, chiediamo: cosa deve succedere perché l’Udinese calcio, intesa come società, faccia qualcosa, finalmente mandi a casa Runjaic e provi a raddrizzare la barca?

Non bastano sette sconfitte su 10 partite e la figuraccia per capire che così si va diritti in B? Non basta vedere una squadra in bambola che poteva prendere 10 gol nel solo primo tempo, ha mollato da tempo il suo allenatore e ha una tifoseria che non ne può più? L’Udinese non c’è più, dall’ultimo quarto d’ora con la Lazio il 7 settembre.

Intendiamoci, la Roma è forte, si può perdere con i giallorossi. Ma così no. E, se possibile, i due gol segnati nel secondo tempo se fanno aumentare lo smarrimento: perchè non prima così? Adesso ci manca anche che in società si aggrappino a quella reazione arrivata più per svagatezza altrui che per meriti propri.

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