Udinese, fischi e delusione dopo il ko con la Roma: i tifosi giallorossi cantano «Udine! Udine!» e lo stadio applaude

Zaniolo, Padelli e compagni a rapporto dai supporter dopo il crollo con la Roma. Il sostegno incondizionato della curva mentre la squadra prova a salvare la faccia

Stefano Martorano

“Udine! Udine!” canta la Curva Sud romanista dopo il triplice fischio. È in quel preciso momento che tutto il Friuli-Bluenergy Stadium si unisce in un fragoroso applauso, riconoscendo nell’incitamento qualcosa di più del semplice onore al gemellaggio tra le due tifoserie. In quel coro, infatti, c’è tutta la comprensione dei romanisti per il momentaccio dei friulani e quell’applauso bianconero suona come un enorme “grazie, ne abbiamo davvero bisogno” di una tifoseria stupefatta e rimasta di ghiaccio nel corso del primo tempo in cui la Roma ha imperversato mettendo a nudo tutte le fragilità dell'Udinese.

Lo stadio di parte bianconera tace al primo gol di Cristante, ma poi sbotta quando Mora e Malen colpiscono i pali poco prima del raddoppio. Piovono fischi di disapprovazione, ma non cori di contestazione. Anzi, al contrario, la Nord fa il suo come aveva promesso prima della partita col Milan.

L’incitamento è costante e sale alto tra i decibel della marea giallorossa sovrastante, invitata al “party di Udine” dove i gol e le occasioni fioccano in maniera anomala per la categoria.

L’Udinese non c’è e lo stadio ne è consapevole. Il tris firmato da Malen è davvero troppo per alcuni tifosi della tribuna centrale che prendono le scale dell’uscita. È il 33’ e sembra presto per raggiungere casa o il più vicino punto di ristoro. All’intervallo il popolo bianconero è incredulo e si aspetta il finimondo nella ripresa. Invece arriva un motto d’orgoglio, la Roma gestisce e Zaniolo e Palma infilano due gol che provano a salvare la faccia. A proposito, quella decidono di mettercela a fine partita i bianconeri che si schierano sotto la Nord in segno di scusa. Zaniolo, Padelli, Abankwah, Palma, Zarraga e Karlstrom si aspettano di tutto, mentre arriva il sostegno, “Udine! Udine!” che precede il “La gente come noi non molla mai” che suona come l’ennesimo invito alla squadra.

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